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13 Dicembre 2023 | Attualità

Rapporto Censis: “Italiani, popolo di sonnambuli”

Secondo lo studio la società italiana sono “ciechi dinanzi ai presagi”. Alcuni elementi, però, raccontano di un popolo molto più moderno di quanto non lo siano le sue leggi

“Una società di sonnambuli, ciechi dinanzi ai presagi”: è questo l’aspetto che più colpisce della 57ma edizione del Rapporto Censis, che di anno in anno si propone di raccontare e interpretare i più significativi fenomeni socio-economici dell’Italia. L’introduzione descrive “una società con molte scie, ma nessuno sciame, con una direzione ma pochi traguardi, in cui i meccanismi di mobilità sociale si sono usurati”. In effetti, a guardarsi attorno, gli Italiani sembrano molto concentrati sul denaro più che sul lavoro, ipnotizzati dai social ma poco attratti dal sociale, per lo più trascinati da slogan che parlano alla pancia ma non al cervello… anche perché ad attivare il cervello, sia mai che qualcuno si metta a pensare.

Però, nonostante ripetuti tentativi di boicottare il libero pensiero nel Belpaese (vengono identificati dalla DIGOS anche coloro che citano la Costituzione Anti-fascista alla Scala) il Rapporto Censis parla di un Paese che viaggia mentalmente a una velocità diversa rispetto alla sua politica di matrice conservatrice. Ad esempio, l’eutanasia: secondo il rapporto Censis, il 74% degli italiani sarebbe favorevole ad accompagnare la morte dia chi si trovi in condizioni critiche e irreversibili e manifesti questa volontà liberamente. Da mesi, in Veneto, fa discutere l’appoggio manifestato al Fine Vita dal Governatore leghista Luca Zaia, completamente isolato dai suoi.

Secondo il Censis anche la visione di famiglia che hanno gli Italiani è ben diversa da quella propugnata dalla politica, che peraltro propala in alcuni suoi elementi di spicco esempi poco edificanti: il 70% degli intervistati approva l’adozione di figli da parte dei single e il 54% da parte di coppie omogenitoriali, mentre il 65% si dichiara a favore del matrimonio tra persone dello stesso sesso. Ancora più alta la percentuale di chi si dichiara favorevole all’introduzione dello ius soli (72%) e allo ius culturae (76%), rispettivamente il diritto alla cittadinanza italiana per i bambini nati sul territorio italiano e per quelli arrivati in Italia prima dei 12 anni che hanno frequentato un percorso formativo nel nostro Paese.

Purtroppo, la differenza fra il sentimento del Paese reale e quello dei suoi politici (di recente protagonisti anche di un clamoroso dietrofront sul rientro dei nostri talenti) spingono ancora molti giovani a emigrare per trovare migliori condizioni di vita e di lavoro: 36mila coloro fra i 18 e 34 anni che sono andati all’estero l’anno scorso; aumentati dal 33,3 del 2018 al 45,7% del 2021 i laureati che se ne sono emigrati. Certo, sembrano lontani gli anni bui della disoccupazione diffusa: nel primo semestre del 2023 sono 23,4 milioni gli occupati, il dato più alto di sempre. Eppure il tasso di occupazione al 60% resta ancora sotto di quasi dieci punti rispetto al dato medio europeo (69,8%).

Che l’Italia non sia un Paese per il futuro lo dice una proiezione relativa a nascite e residenti: nel 2050, tra meno di trent’anni, l’Italia avrà perso complessivamente 4,5 milioni di residenti. La flessione demografica dipenderà da un calo di circa 9,1 milioni di under 65 anni e di un concomitante aumento di 4,6 milioni di over 65. Nel 2040 le coppie con figli diminuiranno fino a rappresentare il 25,8% del totale. Telepress lo aveva raccontato anche qualche tempo fa: d’altronde, siamo mica sonnambuli per nulla.

Come spiega sul suo sito, “la Fondazione Censis (CENntro Studi Investimenti Sociali) svolge dal 1964 una costante e articolata attività di ricerca, consulenza e assistenza tecnica in campo socio-economico. Tale attività si è sviluppata nel corso degli anni attraverso lo svolgimento di studi sul sociale, l’economia e l’evoluzione territoriale, programmi d’intervento e iniziative culturali. Dal 1967 realizza l’annuale Rapporto sulla situazione sociale del Paese, considerato il più qualificato e completo strumento di interpretazione della realtà italiana”.

di Daniela Faggion

Italiani, sonnambuli ma sempre in cambiamento - Sleepwalker by Oldiefan

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