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13 Marzo 2024 | Attualità, Innovazione

Ricerca e tecnologie italiane a supporto di pazienti con lesioni al midollo spinale

Un progetto di ricerca quinquennale italo-svizzero – ‘Brain Spine Interface’ – sta affrontando la sfida di restituire il controllo volontario delle mani e delle braccia a pazienti con lesioni al midollo spinale attraverso la creazione di un “ponte digitale” tra il cervello e il midollo dei pazienti con lesioni. In Italia sono quasi duemila le persine che soffrono di lesioni traumatiche alla spina dorsale, circa 130mila nel mondo.

La ricerca ha già prodotto risultati sul movimento delle gambe, controllato direttamente dal cervello del paziente, nel quale viene impiantato un meccanismo wireless in grado di stimolare elettricamente il midollo e di conseguenza i muscoli. Lo stesso principio sarà applicato al movimento degli arti superiori. Il progetto coinvolge l’Università di Losanna e il Centre Hospitalier Universitaire con il sostegno della Fondazione Crt, che ha investito 750mila euro, in collaborazione con la Fondazione Ospedale Alba-Bra.

Un robot “esoscheletro” aiuta i pazienti lesionati nel percorso riabilitativo

È stato realizzato dall’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) assieme a Inail un robot che permette alle persone con capacità motoria ridotta o assente di tornare a stare in piedi di nuovo. Il nuovo esoscheletro potrebbe essere utilizzato nel percorso riabilitativo per migliorare il benessere complessivo del paziente, sia a livello fisico che psicologico.

Questi “esoscheletri” sono strutture robotiche che possono essere indossate con la funzione di aumentare o recuperare il funzionamento di uno o più arti umani. A oggi queste macchine costituiscono l’unico dispositivo che permette una deambulazione autonoma per pazienti con deficit motori conseguenti a lesioni midollari dovute a traumi o patologie neurologiche.
Una delle applicazioni più innovative degli esoscheletri sono i robot indossabili per coloro che hanno perso, del tutto o parzialmente, l’uso degli arti inferiori. L’Istituto Italiano di Tecnologia – IIT ha appena presentato Twin, la versione aggiornata e migliorata del proprio esoscheletro per arti inferiore, realizzata in collaborazione con il Centro Protesi Inail (Istituto nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro) di Budrio. Dopo dieci anni di ricerca il progetto è entrato nella fase due dell’iter di approvazione indicato dall’Unione Europea. Il prossimo step sarà la marcatura CE, con la quale partirà la fase di industrializzazione.

 

di Serena Campione

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