Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

25 Giugno 2014 | Economia

Russia, la tecnologia del Governo sarà nazionale

Sin dai primi momenti dallo scoppio dello scandalo Nsa , si intuiva che poteva cambiare qualcosa a livello internazionale. Il ministero del Commercio e dell’Industria russo ha pianificato l’aggiornamento di tutti i computer e server governativi nazionali con un modello di processore domestico, Baikal, specificando che l’obiettivo è quello di ” sostituire i microchip americani prodotti da Intel e Amd” . Il governo investirà “decine di milioni di dollari” per il processo di sostituzione. Dietro a Baikal c’è l’architettura Cortex-A57 proprietaria della britannica Arm. Il processore è progettato da T-Platform , produttore di supercomputer russo, e Rostec , ed è co-finanziato dal gigante tecnologico russo Rusnano. Tutte realtà che vantano un’ottima esperienza nel settore, ma che soprattutto si sono mostrate fedeli nel tempo al Cremlino. Utilizzando tecnologie nazionali, la Russia avrà un maggiore controllo su quanto presente all’interno dei computer e server governativi, scongiurando la presenza di funzionalità che possano garantire un più facile accesso ai dati interni alle agenzie straniere. I computer governativi russi adotteranno naturalmente Linux come sistema operativo, e non è da escludere l’implementazione di una distribuzione personalizzata. I chip Baikal verranno installati in tutti i computer degli organi di governo e nelle imprese statali, all’interno di un mercato da 700mila personal computer e 500 milioni di dollari, e da 300 mila server per 800 milioni di dollari all’anno.

Guarda anche:

Venduto l’ex scalo ferroviario di Porta Romana a Milano, ospiterà il Villaggio Olimpico

L’ex scalo ferroviario milanese di Porta Romana è stato venduto per 180 milioni di euro da FS Sistemi Urbani, società capofila del Polo Urbano del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. A comprarlo...

Natale al buio

Da nord a sud in Italia la magia del Natale è a rischio. I sindaci delle grandi metropoli e dei piccoli borghi sono alle prese con “l’operazione luminarie”. Per far quadrare i conti, contrastare il...

Firenze vera capitale mondiale per il restauro, la ricerca, l’innovazione e l’alta formazione

Durante il convegno ‘E-RIHS nella sua futura sede: patrimonio culturale, ricerca e rigenerazione urbana’, svoltosi presso Manifattura Tabacchi martedì 11 ottobre, è stato illustrato il progetto per la ri-funzionalizzazione degli spazi che ospiteranno la sede di E-RIHS, frutto dell’accordo tra CNR e Fondazione CR Firenze. Ricercatori, studiosi, professionisti avranno accesso aperto ed integrato alle tecnologie più all’avanguardia per la conoscenza e la conservazione del patrimonio culturale grazie alla ‘European Research Infrastructure for Heritage Science (E-RIHS)’, coordinata dal CNR.