Per San Valentino il regalo più diffuso resta quello floreale. Secondo un’indagine online di Coldiretti, il 56% di chi sceglie di omaggiare il o la partner il 14 febbraio opta per fiori o piante, che superano così dolciumi, abbigliamento e gioielli. Quest’anno, spiegano da Coldiretti sulla base delle previsioni di Assofloro, cresce inoltre la disponibilità di varietà italiane: ranuncoli, violaciocche, anemoni e bocche di leone ampliano la scelta dei bouquet stagionali, affiancando le classiche rose.
L’associazione degli agricoltori sottolinea come i fiori coltivati in Italia rappresentino un’alternativa alle rose d’importazione, che in questo periodo arrivano in larga parte da Kenya e Colombia. Le produzioni nazionali vengono quindi presentate come più sostenibili, sia perché evitano lunghi trasporti, sia grazie a: serre sempre più orientate all’uso di energie rinnovabili, materiali locali per i substrati di coltivazione, riduzione della torba e attenzione al consumo idrico.
Sul fronte dei prezzi, i primi riscontri tra fioristi e piattaforme di vendita online mostrano una forchetta piuttosto ampia: un bouquet misto di stagione con fiori italiani può partire da 25–30 euro, mentre composizioni più strutturate arrivano facilmente a 50–70 euro. Le rose restano in media più care, soprattutto nei giorni immediatamente precedenti il 14 febbraio, quando un mazzo classico può superare i 60 euro a seconda della qualità e della lunghezza degli steli.
In generale, San Valentino rappresenta un momento chiave per il comparto florovivaistico, che nel 2024 ha raggiunto un valore complessivo di 3,3 miliardi di euro. In Italia operano circa 19mila imprese del settore, distribuite su una superficie di circa 30mila ettari. Numeri che fanno della festa degli innamorati non solo un appuntamento simbolico, ma anche una data importante per un comparto che cerca spazio tra sostenibilità, mercato e nuove abitudini di consumo.

