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27 Gennaio 2022 | Attualità

Sanremo, al via la kermesse canora più cult d’Italia

Tutto pronto per il ritorno dal vivo del Festival della canzone italiana che dall’1 al 5 febbraio 2022 infiammerà il Teatro Ariston. Dopo l’inedita edizione senza pubblico del 2021, causa Covid, Sanremo torna con gli applausi in presenza, capienza al 100% e rigidi protocolli di sicurezza.

La storia

Il Festival canoro compie settantuno anni: il 29 gennaio 1951 nasce su iniziativa di Pier Bussetti, direttore del Casinò di Sanremo, e Giulio Razzi della Rai. Per festeggiare questo compleanno ideale ricordiamo le tappe storiche più significative e qualche curiosità. L’idea scaturiva dall’incontro di due esigenze specifiche: svecchiare il repertorio della programmazione radiofonica Rai da un lato, uscendo dal cono musicale dei ritmi americani figli del dopoguerra, cercare nuove idee, da parte del casinò, per rilanciare il turismo invernale dall’altro. Così il 29 gennaio 1951 si tenne la prima edizione nel salone delle feste dell’esclusivo locale liberty della Riviera dei Fiori, condotta da Nunzio Filogamo, particolarmente noto per il suo saluto radiofonico agli “amici vicini e lontani“. A questa edizione presero parte 3 interpreti, Nilla Pizzi, il Duo Fasano e Achille Togliani, che si alternarono nell’esibizione di 20 brani inediti. L’evento fu accolto molto freddamente dalla stampa e dai critici musicali dell’epoca. Fu Nilla Pizzi a vincere questa prima storica edizione con Grazie dei fiori. Dopi i tiepidi esordi dei primi anni, il Festival della canzone italiana ha vissuto, lungo le varie edizioni, momenti più o meno entusiasmanti. Nel primo periodo va in radio per poi passare nel 1955 in tv. Esploso negli anni ’60, quando i temi sociali e le contestazioni iniziarono ad apparire sul palco del Casinò, ad inizio anni 70 si avvia verso una fase di declino e di nuove sperimentazioni, nelle varie formule con divisioni in gruppi, categorie, con e senza orchestra. Fino a traslocare, nel 1976, dal Casinò al monumentale teatro Ariston, dal quale va tuttora in onda su Rai 1, il primo canale della tv pubblica italiana.  Decolla con nuovo slancio solo negli anni ottanta, con le memorabili conduzioni di Pippo Baudo che riportano credibilità al Festival.

Gli ospiti internazionali

Così la kermesse musicale, che oggi è la più longeva al mondo, diventa negli anni duemila uno dei principali eventi mediatici italiani, con un importante riscontro anche di pubblico internazionale. La rassegna canora, destinata a interpretare mode e cambiamenti, è un fenomeno di costume senza eguali. Numerosi i cantanti italiani che hanno preso parte a Sanremo in 71 anni e tantissimi i giovani che grazie alla kermesse hanno conosciuto il successo, non sempre e non per forza collegato alla conquista del podio. Tantissime anche le performance degli ospiti stranieri che hanno nobilitato il Festival di Sanremo: Madonna, Bono e The Edge degli U2, i Queen, Bruce Springsteen, i Depeche Mode, Paul McCartney e George Harrison dei Beatles, i Dire Straits, Sting, i Duran Duran, gli Oasis, Eminem, Elton John, ma anche Robbie Williams, Ed Sheeran, Ricky Martin, Ellie Goulding ed Imagine Dragons, Tom Walker, Luis Fonsi, Eros Ramazzotti, Fiorella Mannoia, Marco Mengoni, Luciano Ligabue, Alessandra Amoroso, Andrea Bocelli e tante altre star internazionali sul palco dell’Ariston.

Le curiosità

Numerosi i presentatori che si sono succeduti alla conduzione di Sanremo, accompagnati da vallette o spalle. Ad aggiudicarsi il maggior numero di conduzioni è Pippo Baudo, che vanta ben 13 conduzioni, seguito da Mike Bongiorno con 11, e Nunzio Filogamo che ha presentato per ben cinque volte il programma. Non solo vallette nella storia di Sanremo. La prima, vera conduzione al femminile del festival è ancora in bianco e nero. Sul palco nel 1961, in coppia, ci sono Lilli Lembo e Giuliana Calandra (sostituita da Alberto Lionello solo nella serata finale). Nel 1973 Gabriella Farinon e nel 1977 Maria Giovanna Elmi. Quest’ultima insieme a Loretta Goggi (1986), Raffaella Carrà (2001), Antonella Clerici (2010), e Simona Ventura (2004) sono le quattro donne ad aver condotto il Festival come presentatrici principali. A queste si aggiungono diversi altri nomi di grandi donne dello spettacolo che hanno calcato da protagoniste, e non da vallette, il palco del Teatro Ariston, tra grandi successi ed esperienze non proprio indimenticabili: Anna Oxa, Lorella Cuccarini, Emma Marrone, Arisa, Sabrina Salerno, Michelle Hunziker, Luciana Littizzetto, Elodie, Maria De Filippi, e tante altre.

Il format

I concorrenti presentano canzoni inedite, pena l’esclusione dalla gara, votate da giurie di esperti, ma a decretare il vincitore finale di ogni edizione è il voto popolare. Per la settantunesima edizione, la terza condotta da Amadeus, che ne è anche direttore artistico, sono cinque le serate di show, un’unica categoria denominata “artisti” ricca di grandi nomi della musica italiana, con venticinque canzoni in gara e altrettanti interpreti – tra big e giovani emergenti vincitori della sezione Sanremo giovani 2021. Non mancherà la serata evento, quella dedicata alle cover tratte dal repertorio italiano e internazionale degli anni ’60, ’70, ’80 e ’90. Dal 1984 il Festival assegna anche, oltre alla canzone vincitrice della gara, il Premio Mia Martini, ovvero il Premio della critica e il Premio Volare che premia il miglior testo. Durante il Festival vengono assegnati anche premi alla carriera a personaggi del mondo dello spettacolo, in gara o invitati per l’occasione. Negli anni è stata modificata la formula del concorso, ma il Festival solleva comunque polemiche dibattiti che conferiscono alla gara canora risonanza mediatica nazionale e internazionale.

L’edizione 2022

Il Festival della Canzone italiana 2022 vede Amadeus nelle vesti di direttore artistico e conduttore dell’evento. I big in gara comprendono grandi nomi che hanno fatto la storia della musica italiana, con brani che sono diventati grandi classici, e giovani artisti che si sono affermati negli ultimi anni nel panorama della musica nazionale, e non solo. La regia è affidata a Stefano Vicario, mentre le scenografie saranno curate da Gaetano Castelli, storico scenografo della kermesse canora.

L’Eurovision Song Contest

Il trionfatore del Festival andrà a rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest 2022, che si terrà al Pala Olimpico di Torino. L’Italia è tra i paesi fondatori dell’Eurovision Song Contest e vi ha partecipato senza interruzioni fino al 1980, e poi con diverse pause fino al 1997. Dopo 13 anni di assenza, l’Italia è tornato nel 2011 e da allora è uno dei cosiddetti Big Five, ossia i cinque paesi che, in virtù dei loro investimenti, partecipano direttamente alla finale dell’evento. Tre volte sul podio: nel 1964 con Non ho l’età (per amarti) di Gigliola Cinquetti, nel 1990 con Insieme: 1992 di Toto Cutugno e nel 2021 con Zitti e buoni dei Måneskin che un anno fa hanno travolto il Festival trionfando con il loro stile rock e oggi sono effettivamente sul tetto del mondo. Grazie a queste vittorie l’Italia ha ospitato per due volte la manifestazione, ossia nel 1965 presso l’auditorium Rai di Napoli e nel 1991 presso gli studi di Cinecittà a Roma, e la ospiterà per la terza volta nel 2022, dopo trent’anni, al PalaOlimpico a Torino. La partecipazione dell’Italia è curata dall’emittente di stato Rai, membro fondatore dell’Unione europea di radiodiffusione (UER). Fu proprio un giornalista Rai, Sergio Pugliese, ad ideare il festival musicale ispirandosi al Festival di Sanremo.

I vincitori di Sanremo 2021

Måneskin sono senza dubbio il quartetto vincente del 2021: Damiano alla voce, Victoria al basso, Ethan alla batteria e Thomas alla chitarra hanno vinto il Festival di Sanremo, l’Eurovision Song Contest, sono stati a lungo al primo posto nella classifica globale Top 200 di Spotify con “Beggin’”. Sono sbarcati in America aprendo il concerto di Las Vegas dei Rolling Stones, hanno cantato agli show di Ellen DeGeneres e di Jimmy Fallon. E, per non farsi mancare nulla, agli Mtv Europe Music Awards hanno ottenuto il primo posto nella categoria Miglior artista rock (battendo gruppi come Coldplay, Imagine Dragons e Kings of Leon). Il loro talento è indiscusso, così come la padronanza della scena e la loro immagine rock. Quest’anno saranno loro le star della prima serata del Festival.

I cantanti e le canzoni in gara a Sanremo 2022

Cast spettacolare e trasversale quello selezionato dal conduttore e direttore artistico Amadeus alla sua terza conduzione di fila. Da quelli che l’hanno già vinto a quelli che ne hanno fatti di più, da quelli che «sono indie» a quelli che portano il rap. Ci sono leggende della canzone come MorandiRanieriRettore e Zanicchi. Ma anche i veri casi discografici del momento: BlancoMahmoodRkomiAka 7evenSangiovanni. È una squadra dove convivono ben sette vincitori del Festival e nomi che il grande pubblico deve ancora scoprire, da Ditonellapiaga a Giovanni Truppi. La sfida è all’ultimo minuto: 

  1. Achille Lauro – “Domenica”
  2. Aka 7even – “Perfetta così”
  3. Ana Mena – “Duecentomila ore”
  4. Dargen D’Amico – “Dove si balla”
  5. Ditonellapiaga con Rettore – “Chimica”
  6. Elisa – “O forse sei tu”
  7. Emma – “Ogni volta è così”
  8. Fabrizio Moro – “Sei tu”
  9. Gianni Morandi – “Apri tutte le porte”
  10. Giovanni Truppi – “Tuo padre, mia madre, Lucia”
  11. Giusy Ferreri – “Miele”
  12. Highsnob e Hu – “Abbi cura di te”
  13. Irama – “Ovunque sarai”
  14. Iva Zanicchi – “Voglio amarti”
  15. La Rappresentante di Lista – “Ciao ciao”
  16. Le Vibrazioni – “Tantissimo”
  17. Mahmood e Blanco – “Brividi”
  18. Massimo Ranieri – “Lettera di là dal mare”
  19. Matteo Romano – “Virale”
  20. Michele Bravi – “Inverno dei fiori”
  21. Noemi – “Ti amo non lo so dire”
  22. Rkomi – “Insuperabile”
  23. Sangiovanni – “Farfalle”
  24. Tananai – “Sesso occasionale”
  25. Yuman – “Ora e qui”

Le cover della quarta serata

  1. Achille Lauro con Loredana Bertè – “Sei bellissima” di Loredana Bertè
  2. Aka 7even con Arisa – “Cambiare” di Alex Baroni
  3. Ana Mena con Rocco Hunt – “Medley”
  4. Dargen D’Amico – “La bambola” di Patty Pravo
  5. Ditonellapiaga e Rettore – “Nessuno mi può giudicare” di Caterina Caselli
  6. Elisa – “What a feeling” di Irene Cara da “Flashdance”
  7. Emma con Francesca Michielin – “Baby one more time” di Britney Spears
  8. Fabrizio Moro – “Uomini soli” dei Pooh
  9. Gianni Morandi con Mousse T – “Medley”
  10. Giovanni Truppi con Vinicio Capossela – “Nella mia ora di libertà” di Fabrizio De Andrè
  11. Giusy Ferreri con Andy dei Bluvertigo – “Io vivrò senza te” di Lucio Battisti
  12. Highsnob e Hu con Mr.Rain – “Mi sono innamorato di te” di Luigi Tenco
  13. Irama con Gianluca Grignani – “La mia storia tra le dita” di Gianluca Grignani
  14. Iva Zanicchi – “Canzone” di Don Backy e Detto Mariano nella versione di Milva
  15. La Rappresentante di Lista con Cosmo, Margherita Vicario e Ginevra – “Be my baby” delle The Ronettes
  16. Le Vibrazioni con Sophie and the Giants e Peppe Vessicchio – “Live and let die” di Paul McCartney
  17. Mahmood e Blanco – “Il cielo in una stanza” di Gino Paoli
  18. Massimo Ranieri con Nek – “Anna verrà” di Pino Daniele
  19. Matteo Romano con Malika Ayane – “Your song” di Elton John
  20. Michele Bravi – “Io vorrei… non vorrei… ma se vuoi” di Lucio Battisti
  21. Noemi – “(You make me feel like) A natural woman” di Aretha Franklin
  22. Rkomi con Calibro 35 – “Medley Vasco Rossi”
  23. Sangiovanni con Fiorella Mannoia – “A muso duro” di Pierangelo Bertoli
  24. Tananai con Rose Chemical – “A far l’amore comincia tu” di Raffaella Carrà
  25. Yuman con Rita Marcotulli – “My way” di Frank Sinatra

 Gli ospiti 2022

  1. Måneskin, apriranno la prima serata del Festival
  2. Checco Zalone
  3. Cesare Cremonini
  4. Laura Pausini
  5. Luca Argentero
  6. Raoul Bova
  7. Lino Guanciale
  8. Anna Valle
  9. Gaia Giracee Margherita Mazzucco

Le co-conduttrici di Sanremo 2022

Cinque personaggi femminili affiancheranno Amadeus alla conduzione del Festival:

  1. Prima serata: Ornella Muti
  2. Seconda serata: Lorena Cesarini
  3. Terza serata: Drusilla Foer
  4. Quarta serata: Maria Chiara Giannetta
  5. Serata finale: Sabrina Ferilli

 

Foto:  

di Luisa D’Elia

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