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31 Marzo 2026 | Attualità

Sausage Walk Italia 2026: la “carica delle zampe corte” conquista 37 città

L’ottava edizione della passeggiata collettiva dedicata ai bassotti ha attraversato l’Italia intera, da Palermo a Trieste, fino al Canton Ticino, con numeri da record e un’anima solidale. 

Domenica 29 marzo 2026 l’Italia è stata invasa da migliaia di bassotti. L’ottava edizione della Sausage Walk Italia (SWI) si è svolta in contemporanea in 37 località, coinvolgendo 16 regioni e sconfinando anche nel Canton Ticino, in Svizzera. Da Bari a Trieste, da Palermo a Bordighera, passando per Milano, Roma, Torino, Napoli, Firenze, Cagliari e decine di altre città, un’unica grande onda di zampe corte ha attraversato strade, parchi e piazze, trasformando una community nata online in un movimento collettivo che unisce socialità, benessere animale e solidarietà.

Numeri da record

I numeri di quest’anno confermano una crescita esponenziale. Solo a Torino, oltre 1.000 bassotti hanno partecipato alla passeggiata, stabilendo un record assoluto di affluenza. Il corteo torinese è partito da viale Mattioli, nel cuore del Parco del Valentino, per poi costeggiare il Castello del Valentino, attraversare il Ponte Umberto I e concludersi al Parco Caduti dei Lager Nazisti con l’immancabile foto di gruppo: uno scatto corale diventato ormai virale sui social a ogni edizione.
A Milano i partecipanti si sono dati appuntamento in via dei Mercanti per sfilare lungo piazza Cordusio, via Dante e il Castello Sforzesco, concludendo la mattinata tra i prati del Parco Sempione. A Palermo il lungo serpentone di bassotti ha attraversato piazza Castelnuovo, via Ruggero Settimo e piazza Massimo, coinvolgendo curiosi e passanti in una festa urbana spontanea. A Bolsena, nello scenario suggestivo tra lago e centro storico, il sindaco Andrea Di Sorte ha ribadito l’identità pet-friendly della città, confermando il patrocinio del Comune.

Da community digitale a incontro reale

La Sausage Walk Italia è nata come iniziativa spontanea all’interno della community dei bassottisti italiani, con l’obiettivo di trasformare le relazioni nate sui social in momenti autentici di incontro. La formula è semplice e vincente: in ogni città un “Alfiere SWI” , un volontario locale, individua il punto di ritrovo, propone un percorso sicuro con pochi attraversamenti e lo fa approvare dalle autorità. La partecipazione è libera, gratuita e senza iscrizione: basta presentarsi con il proprio bassotto (ma anche senza, perché l’evento è aperto a tutti). L’unica regola è il rispetto: per gli animali, per gli altri partecipanti e per il codice della strada.
Al termine di ogni passeggiata, saluti, scambio di contatti e la promessa di rivedersi: amicizie nate in rete che trovano finalmente gambe (corte) su cui camminare.

Il cuore solidale: “Bassotti… e Poi Più”

Dietro la festa c’è un impegno concreto. Il charity partner ufficiale della SWI è l’Associazione “Bassotti… e Poi Più – ODV”, una realtà di volontariato impegnata nell’assistenza e nel recupero dei bassotti in difficoltà. I partecipanti hanno potuto acquistare il kit ufficiale della passeggiata al costo di 19 euro: per ogni kit venduto, 3 euro sono stati devoluti direttamente all’associazione.
Il kit 2026 comprendeva il papillon multicolor “Funky DoG” — realizzato artigianalmente, diverso per ogni esemplare e diventato un oggetto da collezione che cambia design a ogni edizione — insieme a biscotti per la colazione del cane, acqua, uno snack per il recupero energie e sacchetti igienici. Già nel 2025, grazie alle vendite e alle donazioni spontanee, l’iniziativa aveva permesso di raccogliere 3.703,58 euro per l’associazione: un contributo destinato a tradursi in cure, amore e seconde opportunità per i bassotti meno fortunati.
Di <a href="https://www.telepress.news/author/serena-campione/" target="_self">Serena Campione</a>

Di Serena Campione

Scrivo per Telepress dal 2021 e mi occupo di attualità, sociale e sostenibilità, enogastronomia ed eventi (spesso collegati alla mia regione di origine, ma non solo!) Pugliese di nascita, milanese di adozione da quattro anni. Dopo la laurea in comunicazione e il Master in Digital Communication alla 24Ore Business School entro nel mondo delle PR e media relations, seguendo aziende ed enti in svariati settori, tra cui: sociale, sostenibilità, food e tecnologia.