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31 Agosto 2021 | Attualità

Scuole aperte per OMS e UNICEF. Italia in attesa della piattaforma per screening Green Pass.

Con la riapertura imminente delle scuole e l’obbligatorietà del certificato verde per il personale, gli istituti italiani si stanno organizzando per le verifiche, in attesa della piattaforma nazionale annunciata dal Ministero dell’Istruzione. Restano invece da risolvere i nodi legati ai test e ai trasporti.

La piattaforma consentirà una verifica giornaliera in segreteria dei Green Pass, evitando problemi di privacy e caos dei controlli. Ma il sistema sarà operativo dopo il 10 settembre. Per attivare la piattaforma sarà necessario il via libera del Garante della privacy e successivamente un provvedimento legislativo che introdurrà ufficialmente la novità a livello nazionale. In ultimo sarà d’obbligo qualche giorno per testare il corretto funzionamento della piattaforma.

Prima dell’avvio del sistema i controlli del Green Pass del personale saranno dunque manuali: un collaboratore scolastico – attraverso l’App – dovrà inquadrare il QR code del documento digitale di ogni docente o collaboratore che accede all’istituto, comunicando eventuali trasgressioni.

Il nuovo sistema permetterebbe quindi di automatizzare e velocizzare lo screening di docenti, personale e studenti, augurandosi che la piattaforma sarà testata e attiva entro l’imminente inizio delle lezioni.

OMS e UNICEF sostengono la riapertura delle scuole 

Ieri mattina, durante il virtual press briefing on COVID 19, l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e l’Unicef hanno ribadito l’importanza della riapertura in piena sicurezza delle scuole per evitare di prolungare l’interruzione dell’istruzione a cui milioni di studenti sono stati costretti da aprile 2020. 

“Le scuole in tutta Europa devono rimanere aperte ed essere rese più sicure per il personale e i bambini, nonostante il pericolo della variante Delta altamente trasmissibile e ancora dominante nella regione. La pandemia ha causato la più catastrofica interruzione dell’istruzione nella storia”, ha affermato Hans Kluge, capo della regione europea dell’OMS. “È fondamentale che l’apprendimento in classe continui senza interruzioni”.

Kluge ha affermato che, mentre la pandemia continua, educare i bambini in sicurezza in un ambiente scolastico fisico è di importanza fondamentale per la loro istruzione, salute mentale e abilità sociali e deve diventare un obiettivo primario per i governi.

44 su 53 Paesi nella Regione europea dell’OMS hanno chiuso le loro scuole a livello nazionale al culmine della prima ondata della pandemia e, sebbene la maggior parte abbia riaperto a settembre, l’aumento dei tassi di infezione ha innescato nuove restrizioni e chiusure in dozzine di Paesi tra autunno e inverno.

“Incoraggiamo tutti i paesi a mantenere aperte le scuole ed esortiamo tutte le strutture a mettere in atto misure per ridurre al minimo il rischio di Covid-19 e la diffusione di varianti durante il nuovo anno scolastico”, ha affermato Kluge in una dichiarazione congiunta con il Vicedirettore regionale del Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia per l’Europa e l’Asia centrale, Philippe Cori.

Le due organizzazioni sostengono che insegnanti e personale scolastico debbano essere gruppi target primari per i programmi di vaccinazione nazionali, aggiungendo che anche tutti i bambini di età pari o superiore a 12 anni con condizioni di salute pregresse dovrebbero essere vaccinati.

“La pandemia non è finita”, ha detto Cori. “I bambini e i giovani non possono rischiare di avere un altro anno di apprendimento interrotto. Sono proprio loro le vittime silenziose della pandemia e i più emarginati. Affinché la pandemia finisca dobbiamo aumentare rapidamente le vaccinazioni in modo equo in tutti i Paesi, incluso il sostegno alla produzione e alla condivisione di vaccini”.

Gli ambienti scolastici devono essere resi più sicuri migliorando la ventilazione delle classi, riducendo le dimensioni delle classi ove possibile, mantenendo le regole di distanza fisica e testando regolarmente sia gli alunni che il personale. Le due organizzazioni hanno infine annunciato una serie di otto raccomandazioni, tra cui garantire che le scuole siano tra gli ultimi posti a chiudere e i primi a riaprire, l’attuazione di test efficaci, la mitigazione dei rischi e strategie di vaccinazione e la protezione del benessere mentale e sociale dei bambini.

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