Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

28 Gennaio 2013 | Attualità

Skype, il problema è la privacy?

Un gruppo di associazioni internazionali a tutela dei diritti digitali, attivisti internet, programmatori e giornalisti che hanno inviato una lettera aperta a servizio voip in cui chiedono di fare chiarezza su una serie di questioni.

Il cambio di proprietà di Skype ha generato incertezza sulla gestione dei dati degli utenti e sulle politiche relative alla privacy degli stessi. Almeno questa è la tesi di un gruppo di associazioni internazionali a tutela dei diritti digitali, attivisti internet, programmatori e giornalisti che hanno inviato una lettera aperta a servizio voip in cui chiedono di fare chiarezza su una serie di questioni. La domanda di base è: quanto sono davvero sicure le conversazioni e le chat Skype? Sono proprio a prova di intercettazione? Anche da parte degli stessi governi? Il dubbio nasce da diverse considerazioni. Innanzitutto dalle dichiarazioni da parte della stessa azienda che in alcuni casi sembrano però in contrasto con i fatti. Nel 2008 Skype asseriva di non essere in grado di intercettare le conversazioni dei propri utenti in virtù della cifratura usata e dell’architettura peer-to-peer. Inoltre specificava di non essere sottoposta alle leggi americane sulle intercettazioni perché basata in Europa. Ma nel 2012 l’Fbi dichiarava di aver richiesto di vedere in un caso le chat Skype che risalivano fino al 2007, contraddicendo anche la policy ufficiale del provider che parla di 30 giorni come periodi di conservazione di quei dati. Soprattutto, l’acquisizione di Microsoft avrebbe cambiato il quadro normativo e, secondo l’accusa di alcuni programmatori, che però non è mai stata confermata, anche quello tecnologico.

Leggi anche:

Le leggende del rally dall’Italia a Rétromobile 2026

La Fondazione Macaluso cura la mostra per il 50° anniversario della principale fiera internazionale dedicata ad auto d’epoca e motorismo storico

crane-quadro-CDD20

Le mostre più attese in Italia nel 2026

Esposizioni d'arte per tutti i gusti in tutto il Paese anche per il nuovo anno Chi stesse già programmando weekend o vacanze culturali del nuovo anno in giro per l'Italia prenda nota dei tanti...

L’Italia sui giornali del mondo: 10-16 gennaio 2026

La notizia di maggiore risonanza è stata la liberazione di due cittadini italiani detenuti in Venezuela. C’è anche lo strano caso dell’anmalia di decessi a Castiglion Fiorentino riportato da Eurasia Daily.  Buona copertura del vertice tra Giorgia Meloni e Sanae Takaichi a Tokyo, con l’elevazione delle relazioni bilaterali a “partnership strategica speciale”. Del referendum sulla riforma della giustizia c’è stata copertura in Europa e America Latina. In ambito giudiziario, il non luogo a procedere per Chiara Ferragni ha dominato i media germanofoni.