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27 Febbraio 2026 | Attualità

Sober curiosity: per i giovani italiani inizia l’era della sobrietà

Una scelta culturale che prende sempre più piede in Italia, soprattutto tra i giovanissimi. Tra le motivazioni principali, la volontà di abbracciare uno stile di vita più sano e responsabile.

Negli ultimi anni, il panorama del consumo di alcol in Italia sta subendo una trasformazione significativa, ispirata da un crescente interesse verso un approccio più sobrio e consapevole. Secondo lo studio “Alcohol Reducer: a new trend” di YouGov, leader nelle ricerche sul largo consumo, la “sober curiosity” ha portato il 33% degli italiani a astenersi dall’alcol, con un ulteriore 29% intenzionato a ridurre il consumo. Questo movimento non è limitato agli adulti: tra i più giovani, il 23% della Gen Z dice l’addio all’alcol e il 30% coltiva il desiderio di moderarne l’assunzione.

Questa tendenza riflette un cambiamento culturale profondo, in cui il benessere, la lucidità mentale e la responsabilità assumono un ruolo centrale. Molti italiani percepiscono un bisogno crescente di tutelare la propria salute, con l’88% degli intervistati motivato da valori di correttezza, integrità e rispetto verso se stessi e gli altri. Una scelta che si concretizza anche nel “dry January”, nato nel 2013 come iniziativa di salute pubblica, che ha visto una partecipazione crescente, con un calo sistematico del consumo di alcol a gennaio. Nel 2025, il decremento è stato dell’11,3%, evidenziando una significativa trasformazione delle abitudini dei consumatori.

La responsabilità si riflette anche nelle scelte di acquisto, con l’82% degli italiani che si dichiara interessato alla propria salute. Le aspettative future indicano un’attenzione ancora maggiore ai temi legati al benessere. I retailer e i brand stanno rispondendo a questa domanda con un’offerta sempre più vasta di alternative a basso contenuto alcolico e analcoliche.

Parallelamente, emerge la pratica del “bere a strisce” o “zebra striping”. Questa moda invita a alternare bevande alcoliche e analcoliche, un comportamento che si diffonde in particolare tra i giovani. La ragione principale di questa scelta spazia dalla necessità di rimanere lucidi e responsabili quando si guida, alla crescente attenzione al benessere, per limitare le calorie e gli effetti negativi di un eccessivo consumo di alcol.

Questi cambiamenti culturali aprono nuove opportunità per il settore beverage. Con il mercato delle bevande no-alcol in Europa che vale 1,7 miliardi di euro e cresce del 10% ogni anno, le aziende iniziano a rispondere a questa domanda crescente con nuove offerte e prodotti innovativi. È un momento di grande dinamismo: i brand stanno espandendo le loro linee di prodotti analcolici e a basso contenuto alcolico, cercando di catturare il pubblico più giovane anche attraverso comunicazioni orientate al benessere e alla socialità consapevole.

Di <a href="https://www.telepress.news/author/antonietta-vitagliano/" target="_self">Antonietta Vitagliano</a>

Di Antonietta Vitagliano

Dal 2021 scrivo per Telepress e mi occupo di temi legati all’attualità, food, ambiente, cultura, eventi. Campana di nascita, dopo la laurea in comunicazione all’Università di Perugia mi trasferisco a Milano e inizio a lavorare come addetta stampa per aziende di vari settori: salute, food, energia, tecnologia, assicurazione, marketing.