Numero di posti letto ospedalieri inadeguato, carenza di personale, bassi investimenti pro capite, forte disparità tra le varie Regioni: la psichiatria italiana nel terzo rapporto del Gruppo di Lavoro su equità e salute nelle Regioni dell’Istituto Superiore di Sanità.
La rete dei servizi di salute mentale in Italia è articolata e diffusa su tutto il territorio nazionale, ma presenta forti criticità come sottofinanziamento (71,9 euro pro capite nel 2023, tra i più bassi in Europa) e carenze di personale (58,2 per 100.000 abitanti, -30% rispetto agli standard Agenas).
E’ quanto emerge dal terzo rapporto del Gruppo di Lavoro su equità e salute nelle Regioni dell’Istituto Superiore di Sanità, che evidenziano anche un aumento del 63% negli utenti trattati con antipsicotici al Sud, correlato negativamente a personale e interventi psicosociali.
Nello specifico il documento ha preso in esame i file di dati dei nove Rapporti Salute Mentale del Ministero della Salute disponibili, dal 2015 al 2023, sulla base dei quali sono stati selezionati alcuni indicatori ritenuti utili e potenzialmente discriminativi per valutare le differenze interregionali e il loro andamento nel tempo in termini di dotazione di strutture e di attività del sistema di cura per la salute mentale in Italia.
Il numero dei posti letto ospedalieri per ricoveri psichiatrici acuti (degenza ordinaria e day hospital) è costantemente tra i più bassi al mondo (l’Italia ne ha 0,1 per 1.000 abitanti, mentre la mediana dei Paesi OCSE è 0,64 per 1.000).
Il valore nazionale del personale del DSM va da 58,3 per 100.000 nell’anno 2015 a 58,2 per 100.000 nel 2023. Nel 2023 la dotazione complessiva di personale è inferiore di quasi il 30% rispetto agli standard definiti da Agenas alla fine del 2022.
Il costo pro-capite è scarsamente variato negli anni se si considerano gli estremi dell’intero intervallo temporale (-2.6% nel 2023 rispetto al 2015). Nel 2023 si attesta su 71,9 euro a persona.
Il Sud Italia, in particolare Molise, Campania, Calabria e Basilicata, presenta andamenti al di sotto di quello nazionale L’investimento, nel 2023, varia da un valore minimo di 36,0 euro per la Campania a un massimo di 98,5 euro della Sicilia.

