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24 Dicembre 2023 | Attualità

Studenti italiani in prima linea per uguaglianza e democrazia, ma manca fiducia nelle istituzioni

I dati emersi dalla ricerca di Iea Iccs evidenziano un notevole impegno degli studenti italiani verso temi politici e di uguaglianza di genere e di diritti, superando la media internazionale Secondo una ricerca condotta nel 2022 dall’International Civic and Citizenship Education Study (ICCS) dell’International Association for the Evaluation of Educational Achievement (IEA), gli adolescenti italiani […]

I dati emersi dalla ricerca di Iea Iccs evidenziano un notevole impegno degli studenti italiani verso temi politici e di uguaglianza di genere e di diritti, superando la media internazionale

Secondo una ricerca condotta nel 2022 dall’International Civic and Citizenship Education Study (ICCS) dell’International Association for the Evaluation of Educational Achievement (IEA), gli adolescenti italiani si distinguono per un crescente interesse verso questioni politiche, una spiccata attenzione all’uguaglianza di genere e una maggiore consapevolezza dei diritti, in confronto alla media internazionale.

Studenti italiani più attenti all’educazione civica e alla democrazia

L’indagine ha interessato ben 22 paesi e in Italia ha coinvolto 224 scuole, 2400 insegnanti e circa 4900 studenti. Rivela che gli studenti italiani rispetto al passato risultano più preparati nell’ambito dell’educazione civica e mostrano una notevole volontà di partecipare come cittadini attivi nelle società democratiche. In particolare, emerge che gli adolescenti italiani manifestano un alto consenso alla democrazia, espresso dall’83% degli studenti contro il 74% della media mondiale, definendola “la migliore forma di governo per il proprio paese” e dichiarandosi più propensi a partecipare alle elezioni in futuro. Questo risultato evidenzia una stabilità nel livello di conoscenza civica di questi adolescenti nel tempo, nonostante i numerosi disagi che la scuola ha subìto nel periodo della pandemia da Covid. 

Le fonti di informazione degli adolescenti e la crescente sfiducia verso le istituzioni

E’ stata rilevata una differenza sostanziale anche nel confronto con i propri genitori su questioni politiche e sociali. A livello internazionale, solo un terzo degli studenti ha dichiarato di discutere frequentemente di questi temi in famiglia contro ben il 47% degli adolescenti italiani. L’uso della televisione come fonte di informazione rimane predominante tra gli studenti delle scuole medie, di cui ben il 50% ne ha dichiarato un utilizzo settimanale. Attualmente, seguono l’uso di Internet (29%) e la lettura di giornali, compresi quelli online (21%).

Altro aspetto che è stato indagato dalla ricerca è il grado di fiducia degli studenti verso le figure politiche e le istituzioni. In Italia, rispetto al passato, si è registrato un calo nella percezione che i parlamentari siano in grado di comprendere gli interessi dei giovani e ben il 70% pensa che non si preoccupino adeguatamente dei desideri della gente, contro il 62% degli altri paesi.

Uguaglianza di genere e di diritti: la visione progressista degli studenti italiani

La sezione del questionario dedicata alla parità di genere ha puntato a esaminare uno dei temi centrali del dibattito politico attuale. L’indagine ha analizzato alcune questioni relative alla partecipazione al governo di uomini e donne o la valutazione della preparazione di entrambi i sessi per ricoprire ruoli di dirigenti politici, l’Italia ha superato la media internazionale di tre punti. Ciò che emerge con maggior rilevanza è l’associazione tra una più alta consapevolezza civica e un atteggiamento più positivo nei confronti della parità di genere.

Riguardo all’immigrazione, gli studenti italiani hanno dimostrato una maggiore apertura rispetto ai coetanei stranieri. Un significativo 94% concorda sul fatto che gli immigrati debbano godere degli stessi diritti delle altre persone residenti nel paese, permettendo loro di preservare le proprie tradizioni. Inoltre, un altrettanto rilevante 97% ritiene che i figli degli immigrati debbano avere pari opportunità di studio rispetto ai bambini nati nel Paese. Questi risultati sono influenzati dall’ambiente familiare, dal dibattito attivo nelle classi e dall’occupazione dei genitori.

Verso una società più equa e partecipativa

In conclusione, la ricerca evidenzia un forte impegno degli studenti italiani verso l’educazione civica, la democrazia e la sensibilizzazione su questioni cruciali come l’uguaglianza. Sebbene mostrino un crescente interesse politico e una maggiore consapevolezza sulla parità di genere e di diritti, si osserva una lieve diminuzione della fiducia nelle istituzioni. Tuttavia, resta necessario favorire una partecipazione attiva dei giovami in ambito politico, sfruttando il ruolo dell’ambiente familiare e dell’istruzione per promuovere una società più inclusiva e consapevole per il futuro.

 

di Alessia Cristiano

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