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13 Aprile 2007 | Economia

Telecom, all’Authority poteri di scorporo, lunedì assemblea

L'autorità per le telecomunicazioni avrà il potere di costringere Telecom Italia a scorporare la rete di telefonia fissa dalle altre attività. Per fare presto verrà presentato la prossima settimana un emendamento inserito in un disegno di legge già all'esame del Parlamento.

Sarà un un emendamento inserito in un disegno di legge già all’esame del Parlamento a consentire all’autorità per le telecomunicazioni di costringere Telecom Italia a scorporare la rete di telefonia fissa dalle altre attività., probabilmente quello sul riassetto dell’Authority. Il governo ha dunque deciso che la gestione della rete deve rimanere sotto un controllo indipendente , almeno sul piano operativo. I dettagli si conosceranno nelle prossime ore. E’ uno schema a incastri sul piano giuridico poiché la stessa autorità per le Tlc sta da tempo affrontando il tema del monopolio del cosiddetto ultimo miglio da parte di Telecom. Inoltre c’è la questione della partecipazione pubblica a Telecom e del riassetto azionario, che a sua volta si riflette sulle offerte d’acquisto americane e interne. Insomma, una situazione complessa che pare avere almeno per ora un punto fisso: la rete di cavi deve essere resa accessibile a tutti, ed è considerata un asset strategico per il Paese . L’autorità inoltre, chiarisce il ministero delle Comunicazioni , avrà il potere “di stabilire le regole e le relative misure organizzative per assicurare che la rete di accesso sia gestita con criteri di neutralità, di autonomia e di separazione funzionale dalle altre attività dell’impresa titolare di notevole forza di mercato”. Regole che ”assicureranno parità di trattamento per tutti gli operatori che chiedono accesso ed includeranno anche la definizione del perimetro delle attività soggette a separazione”.

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