Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

29 Settembre 2008 | Attualità

Tg3 Punto donna riparte dagli stupri in guerra

Lo stupro arma di guerra. Questo sarà il tema di Tg3 Punto donna , settimanale di informazione condotto dal punto di vista femminile. Il programma, ideato e condotto da Ilda Bartoloni, è giunto alla sua settima edizione e ripartirà domani alle 12.25 su Raitre.

Lo stupro arma di guerra. Questo sarà il tema di Tg3 Punto donna , settimanale di informazione condotto dal punto di vista femminile. Il programma, ideato e condotto da Ilda Bartoloni, è giunto alla sua settima edizione e ripartirà domani alle 12.25 su Raitre. A discutere in studio della risoluzione 1820 del Consiglio delle nazioni Unite del giugno 2008, che condanna la violenza sessuale durante i conflitti come crimine di guerra e crimine contro l’umanità, ci saranno: la vice presidente del Senato Emma Bonino e la portavoce dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati Laura Boldrini. I servizi si occuperanno delle violenze contro le donne nel conflitto russo-georgiano; dello spettacolo che Daniela Giordano ha tratto dalla risoluzione 1820 e del parere delle donne in merito a questo provvedimento. Infine ci sarà un omaggio a Malalai Kakar, la poliziotta afghana, capo del Dipartimento contro le violenze alle donne, uccisa ieri dai Talebani.

Leggi anche:

doctor-effortlessly for free

Primo trapianto combinato da vivente in Italia

A Bergamo un padre ha donato in simultanea rene e fegato alla figlia, affetta da una rara malattia genetica

Laureati, Italia penultima nella classifica Ue

Dai dati Eurostat sul livello di istruzione terziaria nell’Unione Europea emerge un gap formativo rispetto alle principali economie europee. La stima dei laureati italiani è del 31,6%, al di sotto di 13 punti percentuali dal target Ue.

Cucina italiana all’estero: boom di ricerche ma problemi di autenticità

Una ricerca di Real Italian Restaurants analizza le ricerche online di cucina italiana: 4 milioni di ricerche con il termine “pizzeria” e 600 mila ristoranti che si definiscono italiani. Riconoscerne l’autenticità è però molto difficile.