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23 Novembre 2007 | Attualità

Torino capitale del cinema

Il cinema europeo è entrato in un periodo ricco di appuntamenti importanti. Giovedì 22 novembre è partita la quinta edizione delle Giornate Europee del Cinema e dell’Audiovisivo, la più importante piazza italiana di negoziazione finanziaria per il cinema, realizzata in collaborazione con il Torino Film Festival.

Il cinema europeo è entrato in un periodo ricco di appuntamenti importanti. Giovedì 22 novembre è partita la quinta edizione delle Giornate Europee del Cinema e dell’Audiovisivo, la più importante piazza italiana di negoziazione finanziaria per il cinema, realizzata in collaborazione con il Torino Film Festival. I protagonisti di queste Giornate saranno 35 progetti europei, film per il cinema e documentari per la televisione. Questa edizione, come specificato dal direttore Alessandro Signetto, “conta 500 accrediti da tutta Europa e ha coinvolto l’Abi per esaminare i progetti di film e documentari per investimenti”. Ai nastri di partenza anche il Torino Film Festival che alza venerdì il sipario con la proiezione di “The savages” di Tamara Jenkins e che si concluderà il primo dicembre, giorno delle premiazioni. “I film in concorso sono solo quindici e l’Italia non è rappresentata così come la stragrande maggioranza delle nazioni. Ma il legame tra il Festival e il cinema italiano è forte”, ha commentato il direttore della manifestazione cinematografica Nanni Moretti. “Mi fa piacere ricordare ai cineasti italiani che qui c’é una casa anche per loro, dove possono trovare accoglienza”, ha affermato Moretti citando la sezione creata ad hoc Panorama Italiano. “I giornali”, ha osservato, “hanno l’ossessione di titolare sul cinema italiano morto, come è accaduto durante il Festival di Venezia, e il giorno dopo sul cinema italiano risorto al Festival di Roma. Spesso c’é una drammatizzazione eccessiva”.  Moretti ha spiegato che il suo è un “Festival che va al sodo, non si rivolge solo ai cinefili più radicali, ma a tutti gli appassionati di cinema”. “Parto dal lavoro svolto dai direttori precedenti, ha affermato, ma ci metterò la mia faccia e il mio impegno, speriamo serva a riportare sul Festival quell’attenzione che era andata ingiustamente scemando. Ho trovato in eredità uno staff più che eccellente, una squadra formata anche da tanti giovani di valore”. Sulle polemiche che hanno preceduto la sua nomina ha affermato: “Ho accettato l’incarico per piacere e per senso di responsabilità, sarebbe stato un delitto disperdere un patrimonio che si era depositato nella città e fra gli appassionati”.

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