Dopo la proposta di multare coloro che camminano e attraversano le strade ascoltando la musica dagli auricolari, ora arrivano misure simili anche per i ciclisti che telefonano. Il Tribunale di Parma ha deciso di accogliere il ricorso presentato dal Comune contro una sentenza del giudice di Pace, che nel 2006 aveva annullato la sanzione comminata a un ciclista che utilizzava il cellulare in bicicletta senza auricolare. Il codice della strada non specifica che conducente è solo chi è guida un autoveicolo, quindi anche un ciclista lo è. ” La nozione di conducente non può che riferirsi al soggetto che si pone alla guida di veicoli, consistenti a norma dell’articolo 46 del Codice della Strada in tutte le macchine di qualsiasi specie che circolano sulle strade guidate dall’uomo tra cui vengono espressamente ricompresi i velocipedi “, si legge nella motivazione dell’annullamento della sentenza di primo grado. La norma che vieta l’uso del telefonino senza auricolare o sistemi vivavoce a chi si mette al volante, vale anche per i ciclisti. Secondo il tribunale di Parma, chi utilizza una bicicletta è soggetto agli stessi obblighi e doveri di chi conduce un qualunque altro mezzo in strada. Oltre alla multa, il ciclista parmense dovrà pagare anche le spese processuali.
Tribunale di Parma: multa per chi pedala parlando al cellulare

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