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2 Settembre 2014 | Economia

Tv e banda larga, un gioco di frequenze

Presentato il rapporto della Commissione europea che stabilisce l’uso delle frequenze tv e broadband nell’Agenda digitale. Il vicepresidente Neelie Kroes ha ricevuto il Rapporto che stabilisce la roadmap per il futuro utilizzo delle risorse frequenziali e gli sviluppi dell’offerta sia di televisione che di broadband mobile.

Presentato il rapporto della Commissione europea che stabilisce l’uso delle frequenze tv e broadband nell’Agenda digitale . Il vicepresidente Neelie Kroes ha ricevuto il Rapporto che stabilisce la roadmap per il futuro utilizzo delle risorse frequenziali e gli sviluppi dell’offerta sia di televisione che di broadband mobile. Nel report viene restituita pari dignità alle ragioni della tv terrestre e degli operatori mobili nell’utilizzo delle frequenze. La transizione della banda 700 MHz verso l’utilizzo internet mobile è stata sintetizzata con la  formula “ 2020-2030-2025 ” . Fino al 2020 la banda continuerà a essere usata integralmente dai broadcaster tv europei del digitale terrestre, fino al 2030 sarà assicurata alle tv tutta la banda al di sotto dei 700 MHz e nel 2025 sarà verificata l’effettiva utilità del nuovo assetto sia per il mercato sia per i consumatori. Per Gina Nieri, consigliere d’amministrazione Mediaset e unica italiana nel gruppo che ha lavorato con Pascal Lamy, ex commissario Ue a cui la commissaria all’agenda digitale ha affidato il compito di capire come usare il radiospettro in modo più efficiente, l’analisi del rapporto è ” molto equilibrata, perché riconosce la centralità della televisione lineare nei consumi di contenuti audiovisivi e il ruolo insostituibile , almeno fino al 2030, della piattaforma digitale terrestre per mantenere l’eccellenza del sistema televisivo europeo”.

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