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15 Settembre 2021 | Attualità, Economia

Ue, primo sì al Prosek. Italia unita nella protesta

La Commissione Europea dà il via libera la domanda della Croazia per il riconoscimento di indicazione geografica protetta del vino croato. Forti contestazioni da più parti in difesa del Prosecco italiano.

La decisione Ue

E’ arrivato come una doccia fredda il primo sì della Commissione Europea alla richiesta croata di denominazione per il Prosek. L’esecutivo Ue ha accolto la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale Ue della domanda di registrazione che spiana la strada al riconoscimento dell’indicazione geografica protetta del vino giunta da Zagabria.

Italia pronta alle barricate

Dall’Italia si è alzato un coro di indignazione da più parti, non solo dai principali protagonisti di questo mercato ma anche dalle istituzioni in difesa di una delle Dop italiane più prestigiose e riconosciute nel mondo come simbolo di Made in Italy. L’Italia ha due mesi di tempo per presentare ricorsi e obiezioni prima della decisione finale della Ue. Nel frattempo una ferma opposizione è stata espressa dal Mipaaf, dal sottosegretario alle Politiche agricole alimentari e forestali, Gian Marco Centinaio, e dal presidente della Regione Veneto Luca Zaia. Alle voci di protesta si uniscono numerosi consorzi di tutela come il Consorzio Docg, il Consorzio Doc, oltre ad Anci, Confagri, Cia Agricoltori italiani e Coldiretti che sottolinea come questa decisione della Commissione Ue rovini il record storico dell’export di Prosecco nel mondo a +35% nel primo semestre 2021.

Il caso Champanillo

La decisione europea è tra l’altro in contrasto con la recente pronuncia della Corte di Giustizia UE che, nel sanzionare la catena catalana di tapas bar Champanillo (“champagnino” in spagnolo) per l’evidente richiamo alle bollicine francesi, ha ricordato che le Dop non possono essere copiate né evocate nel nome.

I precedenti di Italian Sounding

Numerosi i precedenti del fenomeno noto come Italian Sounding, ovvero l’uso di nomi per prodotti, soprattutto alimentari, che evocano le eccellenze del nostro Paese: prima del Prosecco è stata la volta del Parmigiano Reggiano, del prosciutto San Daniele, del pomodoro San Marzano solo per fare qualche esempio.

 

di Valentina Colombo

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