Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

22 Maggio 2009 | Attualità

Ue pubblica guida banda larga

L’Unione europea detta in un documento le linee guida generali per lo sviluppo della banda larga nel Vecchio Continente. In Europa si cerca di organizzare e regolamentare lo sviluppo della banda larga. Bruxelles ha redatto la bozza del documento guida sull’argomento, cui i Paesi membri dovranno attenersi (scaricabile al sito eu.europa.eu). Si tratta di un set di raccomandazioni per uscire dal digital divide e per portare la connessione super veloce nell’Ue.   L’Unione considera la banda larga strategica, tanto da promuoverla con un miliardo di euro per arrivare alla penetrazione del 100%, supportando l’approccio dell’investimento pubblico. “ Il mio obiettivo è fornire una cornice chiara e prevedibile per l’applicazione delle regole europee sugli aiuti di Stato in questo settore strategico e garantirne la competitività” ha dichiarato il commissario per la Concorrenza, Neelie Kroes. Il documento sarà in discussione fino al 22 giugno, mentre quello definitivo è atteso per fine anno.

Guarda anche:

Treno del Foliage, un viaggio tra i colori dell’autunno

Dal 15 ottobre al 6 novembre sarà possibile vivere un piacevole viaggio tra i colori dell’autunno lungo 52 km, da Domodossola a Locarno.  La tratta percorsa dal Treno del Foliage è stata inserita...

Le elezioni italiane viste dall’estero

La vittoria di Giorgia Meloni alla guida di Fratelli d’Italia è stata commentata dai principali quotidiani internazionali. La vittoria della coalizione di centro destra guidata da Fratelli d’Italia...

I robot amici dell’uomo. La ricerca è italiana

Sono robot collaborativi, nati per aiutare i chirurghi a “sentire” gli organi durante un’operazione anche a migliaia di chilometri di distanza, progettati per sollevare delicatamente anziani o malati allettati, per fare pulizie in casa, per lavorare nelle fabbriche, con compiti più rischiosi, riducendo le possibilità di infortuni.