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11 Luglio 2022 | Attualità

Un biglietto di ingresso per aiutare Venezia 

L’attivazione del Mose, il divieto di passaggio della grandi navi da crociera davanti a San Marco e ora l’acquisto del ticket per entrare nella città magica sono tutte azioni e scelte politiche volte a un unico obiettivo: preservare Venezia dal deterioramento. Da gennaio 2023 per entrare in città per un solo giorno si dovrà acquistare […]
Venezia

L’attivazione del Mose, il divieto di passaggio della grandi navi da crociera davanti a San Marco e ora l’acquisto del ticket per entrare nella città magica sono tutte azioni e scelte politiche volte a un unico obiettivo: preservare Venezia dal deterioramento.

Da gennaio 2023 per entrare in città per un solo giorno si dovrà acquistare un biglietto il cui prezzo varierà dall’affluenza della giornata. Un provvedimento volto proprio a disincentivare l’enorme flusso di turismo mordi e fuggi che si riversa tra le calli e i campielli veneziane quotidianamente.

Flussi turistici che causano conseguenze e danneggiano il territorio nonostante portino anche vantaggi economici; conseguenze come come per esempio l’eccessivo moto ondoso causato dalle barche che deteriora la laguna, l’enorme quantità di rifiuti prodotta e faticosa da smaltire e infine la perdita costante degli abitanti a favore della presenza turistica.

Il comune di Venezia ha assicurato che non ci saranno limiti agli ingressi quindi non è previsto nessun numero chiuso. Semplicemente in alcuni giorni il ticket avrà un costo più elevato per disincentivare le persone ad entrare. Le tariffe quindi saranno diverse a seconda del grado di affollamento previsto per la giornata, contrassegnato con un bollino verde per un livello basso, uno rosso per il livello medio e nero per un livello alto. In funzione dei bollini, le tariffe saranno di 3, 8 e 10 euro.

Saranno esonerati dal pagamento tutte le persone che vivono, studiano o lavorano in città, comprese quelle che vi entrano per brevi viaggi di lavoro, oppure chi entra per necessità mediche. Sono esclusi anche i turisti che pernottano a Venezia, in quanto pagano già la tassa di soggiorno compresa nella tariffa della struttura ricettiva.

Stiamo lavorando a un sistema premiante di prenotazione alla città. Chi prenota può beneficiare di un risparmio evidente. Chi non prenota sarà soggetto a una tassazione più alta” – Afferma il Sindaco Luigi Brugnaro. Infatti con il con il ticket si potrà anche usufruire delle agevolazioni sul prezzo dei trasporti pubblici e dei musei.

Il contributo, mutuato sulla linea della tassa di sbarco attivata per Capri e Ischia, è apparso più complesso da applicare per il capoluogo veneto che è sede di numerosi uffici, attività e servizi pubblici.

Nonostante la complessità del sistema l’amministrazione veneziana ha perseverato nella decisione presa e il 16 gennaio 2023 entrerà in vigore il contributo d’accesso alla città, aiutati anche dalla tecnologia con l’attivazione di app e Qr Code dedicati.

In particolare modo il sistema verrà gestito tramite la Control room del Comune di Venezia, già attiva all’isola del Tronchetto. Una specie di Grande fratello che sorveglia la città attraverso un centinaio di grandi monitor, capaci di restituire le immagini di 360 telecamere e 40 contatori di persone piazzati su ponti, calli, canali e campielli. La presenza dei turisti viene rilevata anche attraverso l’accesso alle celle telefoniche.

 

di Sara Giudice

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Di <a href="https://www.telepress.news/author/sara-giudice/" target="_self">Sara Giudice</a>

Di Sara Giudice

Nata e cresciuta a Milano, laureata in Relazioni Internazionali, dal 2021 scrivo per Telepress, dove racconto di cultura, arti in ogni loro forma, lifestyle e attualità, dedicandomi con entusiasmo alla sezione New Video. Il mio percorso di sei anni nell’editoria, subito dopo gli studi, orienta la mia attenzione verso tutto ciò che ruota attorno al mondo del libro, dell’arte e della cultura contemporanea.