Ha il pelo bianco e nero, nessuna divisa e un nome che è una sigla. Pielle si pronuncia come le iniziali di Polizia Locale. La sua storia comincia in strada. Il gattino vagava smarrito tra le auto in via Cadorna, nel centro della città. Gli agenti lo hanno recuperato e hanno lanciato un appello per rintracciare il proprietario. Nessuno si è presentato. Il Comando ha deciso di tenerlo con sé. Sono seguiti la visita veterinaria e le vaccinazioni. Da inizio luglio Pielle vive stabilmente negli uffici e si muove con disinvoltura tra le sale della centrale operativa.
In poche settimane il trovatello è diventato un collega. Segue con attenzione il lavoro degli agenti, insegue la pallina sulle scrivanie, osserva gli schermi della centrale. La Polizia Locale ha colto il potenziale di quello sguardo sornione e ne ha fatto il testimonial di una campagna di educazione civica sui propri canali social. Vignette e grafiche affidano al gatto i messaggi per automobilisti e cittadini: prudenza alla guida, rispetto delle regole, avvisi di allerta. Il registro è semplice e ironico.
Ad agosto la notorietà ha superato i confini della Riviera. Le telecamere di molte tv nazionali sono arrivate a Loano per raccontare la sua storia. Nello stesso periodo Pielle è salito a Palazzo Doria, scortato dagli agenti, per una visita al sindaco Luca Lettieri.
Poi è arrivata la candidatura agli IVG Awards, nella categoria Miglior influencer locale. Il Comando ha invitato i cittadini a votarlo e la risposta è stata immediata. In tre giorni e mezzo Pielle ha raccolto 668 preferenze. Il secondo della categoria era fermo a 20. Il distacco non si è mai ridotto. Le votazioni finali si sono chiuse a settembre. Pielle ha ottenuto 1.606 voti sul sito e 977 sul canale WhatsApp, per un totale di 2.583 preferenze.
Il dato racconta qualcosa di più della simpatia per un animale. Le campagne istituzionali sulla sicurezza stradale faticano spesso a farsi ascoltare. Un gatto salvato dalla strada ci è riuscito in poche settimane. La comunicazione pubblica diventa efficace quando abbandona il tono dell’avviso e sceglie un volto credibile. A Loano quel volto ha quattro zampe, uno sguardo attento e una sigla per nome.

