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18 Marzo 2013 | Attualità

Un piano nazionale per l’editoria in panne

L’editoria stenta e, ormai da anni, manca di prospettive solide. Così al termine del Rapporto sulla promozione della lettura in Italia, curato per il 2013 dal Forum del libro, si propone un piano nazionale di intervento sul settore.

L’editoria stenta e, ormai da anni, manca di prospettive solide. Così al termine del Rapporto sulla promozione della lettura in Italia , curato per il 2013 dal Forum del libro, si propone un piano nazionale di intervento sul settore. La ricerca si propone come strumento di dialogo tra l’editoria e le istituzioni, e propone pratiche semplici su cui fondare la ripresa del mondo del libro, cartaceo o digitale che sia: “Occorrono quindi interventi pubblici efficaci per promuovere la lettura: non solo come condizione base per ogni politica culturale, ma anche perché da questo discende la possibilità di contribuire allo sviluppo economico, ormai sempre più correlato alla diffusione della conoscenza” , dice un comunicato del Forum del libro. Governo ed enti pubblici hanno un ruolo centrale nel progetto paventato dalla ricerca , tra promozione del libro e consolidamento delle strutture editoriali attraverso fondi e iniziative specifiche. L’indirizzo delle azioni pensate dalla ricerca è innanzitutto culturale, ma non può prescindere da una linea economica che sostenga il settore.

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La notizia di maggiore risonanza è stata la liberazione di due cittadini italiani detenuti in Venezuela. C’è anche lo strano caso dell’anmalia di decessi a Castiglion Fiorentino riportato da Eurasia Daily.  Buona copertura del vertice tra Giorgia Meloni e Sanae Takaichi a Tokyo, con l’elevazione delle relazioni bilaterali a “partnership strategica speciale”. Del referendum sulla riforma della giustizia c’è stata copertura in Europa e America Latina. In ambito giudiziario, il non luogo a procedere per Chiara Ferragni ha dominato i media germanofoni.