Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

Unicef pensa alla navigazione sicura

Si chiama ‘Missione Internet Sicuro! ’, il progetto didattico di Unicef Italia e SicuramenteWeb, iniziativa di Microsoft Italia, a sostegno della navigazione protetta dei minori sul web e della sicurezza informatica. Il progetto è realizzato in collaborazione con la Polizia di Stato e la Polizia Postale e delle Comunicazioni, con il patrocinio del Ministero per le Politiche della Famiglia.

16 Aprile 2007 | Attualità

Si chiama ‘Missione Internet Sicuro! ’, il progetto didattico di Unicef Italia e SicuramenteWeb, iniziativa di Microsoft Italia, a sostegno della navigazione protetta dei minori sul web e della sicurezza informatica. Il progetto è realizzato in collaborazione con la Polizia di Stato e la Polizia Postale e delle Comunicazioni, con il patrocinio del Ministero per le Politiche della Famiglia. Fino alla fine dell’anno scolastico studenti, insegnanti e genitori di 1.000 scuole secondarie di primo grado saranno coinvolti. Due le fasi di sviluppo: una didattica, che si svolgerà in classe, l’altra di partecipazione a un concorso, cui sarà possibile accedere online.   “Questa iniziativa – spiega Antonio Sclavi, presidente di Unicef Italia – va nella giusta direzione di rafforzare la capacità dei bambini e degli adolescenti di comprendere i rischi, ma anche le opportunità della rete. Siamo lieti di avere come partner in questo progetto didattico Microsoft Italia, che già molto sta facendo nel mondo della scuola per la crescita della conoscenza informatica dei bambini e degli adolescenti”. Ogni scuola coinvolta nell’iniziativa ha ricevuto alcune copie di un cruciverba che consentirà ai ragazzi di prima e seconda di conoscere e comprendere i rischi e le opportunità del mondo internet e successivamente di vincere due computer per la propria scuola, tra i 10 che saranno messi in palio da Microsoft. L’insegnante potrà inoltre approfondire le tematiche della sicurezza sul web con percorsi formativi gratuiti. Per partecipare al concorso basterà risolvere il cruciverba, identificare la parola chiave che vi è contenuta e comunicarla via internet. “Il progetto “Missione Internet Sicuro! – sottolinea Marco Valerio Cervellini, responsabile per la Polizia Postale e delle Comunicazioni dei progetti di educazione alla legalità e navigazione sicura dei minori sulla rete internet – vuole calarsi nella filosofia dei giovani interlocutori, interagendo con un linguaggio comunicativo semplice ma esplicito, adatto alle diverse fasce di età, coinvolgendo così dai più piccoli ai docenti ai genitori, con la nobile finalità di combattere insieme gli ignobili predatori pedofili ed i loro accoliti. L’obiettivo del progetto è quello di offrire ai ragazzi anche validi momenti didattico-educativi sia sulla sempre più diffusa navigazione sulla rete internet, sia sul tema dell’educazione alla legalità, che vede spesso i minori attori principali di reati sulla rete” Le scuole potranno partecipare al concorso dal 16 aprile 2007 all’11 giugno 2007.

Leggi anche:

Locandina Giulio Regeni

Un film su Giulio Regeni a 10 anni dal suo omicidio

Il documentario "Giulio Regeni – Tutto il male del mondo" ricostruisce la vicenda giudiziaria e politica seguita all'uccisione del ricercatore italiano A dieci anni dall’omicidio di Giulio Regeni,...
Caparezza

Musica italiana 2025: tra ritorno al supporto e consolidamento indie

“Orbit Orbit” è il disco fisico più venduto in Italia nel 2025 secondo le classifiche FIMI/NIQ. Grande fermento nel comparto della musica indipendente Il 2025 si è chiuso come un anno di forte...

“Effetto Batman” nella metro di Milano: un supereroe che ci fa comportare meglio con gli altri

Nel traffico sotterraneo di Milano, tra auricolari, schermi e sguardi persi nel vuoto, è bastato un Batman in carne e ossa per cambiare – e di molto – il comportamento dei passeggeri. Un uomo vestito da Cavaliere Oscuro è salito sui vagoni della metropolitana non per inseguire criminali, ma per partecipare a un esperimento di psicologia sociale firmato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore e pubblicato sulla rivista npj Mental Health Research, del gruppo Nature.