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26 Giugno 2008 | Attualità

Unione europea lancia telefilm in Egitto

Se in occidente le serie tv dettano la moda, nei Paesi arabi detteranno i valori: per far riflettere le donne egiziane su discriminazione, diritti, violenza domestica e pari opportunità, l'Unione europea ha scelto un telefilm, Coiffeur Ashwaq, che per venti minuti al giorno mette il vastissimo pubblico femminile di fronte ai problemi che troppo spesso sottovaluta o ignora. La sit-com, dunque una commedia, è ambientata nella sala d'aspetto di un salone di bellezza.

Se in occidente le serie tv dettano la moda, nei Paesi arabi detteranno i valori: per far riflettere le donne egiziane su discriminazione, diritti, violenza domestica e pari opportunità, l’Unione europea ha scelto un telefilm, Coiffeur Ashwaq, che per venti minuti al giorno mette il vastissimo pubblico femminile di fronte ai problemi che troppo spesso sottovaluta o ignora. La sit-com, dunque una commedia, è ambientata nella sala d’aspetto di un salone di bellezza. Protagonista è la proprietaria del salone – la nota attrice egiziana Mimi Gamal – che tutti i giorni ha a che fare con donne di diverse classi sociali, spunto per le numerose situazioni comiche. Ma dietro il divertimento, usato come specchietto delle allodole per stessa ammissione degli sceneggiatori, si nascondono i temi più caldi che riguardano la donna e il suo ruolo nella società araba: violenza domestica, matrimoni forzati, sessismo, molestie, divorzi.  Assenti invece le questioni politiche e religiose, per evitare che qualche signora spenga la tv sentendo offesa la sua fede. Contemporaneamente alla messa in onda di Coiffeur Ashwaq, i produttori hanno aperto anche un forum di discussione on line, frequentatissimo dalle appassionate della serie che si scambiano commenti sulle puntate, ma anche esperienze e consigli.

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