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Usa riscoprono l’Italia grazie a Raifiction

Cresce l'interesse per la lingua e la cultura italiana in America. Nel 1990 erano 40 mila gli studenti liceali che studiavano italiano. Nel 2000 sono arrivati a 64 mila. Quelli universitari sono passati, dal 1990 al 2006, da 49 mila a 70 mila. Negli ultimi anni sono state firmate anche convenzioni con 60 università del Nord America che utilizzano le fiction Rai per attività didattiche.

9 Ottobre 2008 | Attualità

Cresce l’interesse per la lingua e la cultura italiana in America. Nel 1990 erano 40 mila gli studenti liceali che studiavano italiano. Nel 2000 sono arrivati a 64 mila. Quelli universitari sono passati, dal 1990 al 2006, da 49 mila a 70 mila. Negli ultimi anni sono state firmate anche convenzioni con 60 università del Nord America che utilizzano le fiction Rai per attività didattiche. Lo hanno spiegato in un incontro, a Rai Corporation di New York, il presidente della sede Fabrizio Maffei, i direttori dell’Istituto italiano di Cultura di New York, Renato Miracco, degli Istituti di italianistica della New York University, Stefano Albertini e della Cuny University, Anthony Tamburri. All’incontro, organizzato nell’ambito della quarta rassegna di fiction Rai negli Stati Uniti, che si concluderà domani, erano presenti il direttore della Comunicazione Rai, Guido Paglia, il giornalista e scrittore Antonio Monda, Luca Milano di Rai Fiction e Gianluca Veronesi, direttore immagine della Rai. ” C’é una gran fame di italianità a New York. La fiction è uno dei modi migliori per la diffusione della nostra lingua “, ha spiegato Maffei. Da segnalare poi che per la prima volta cominciano a essere prese in considerazione dagli studenti americani fiction che fanno riferimento non solo a personaggi italiani ma anche serie Rai come quelle dedicate a Einstein e Coco Chanel . Questa diffusione, secondo Tamburri, è dovuta in particolare al fatto che ” gli italo-americani stanno riscoprendo la loro italianità e che il 20-22% degli emigrati dell’America Latina é di origine italiana. In questo senso Rai Fiction è fondamentale per gli studenti che studiano italiano perché dai libri di testo passano all’italiano vero, parlato oggi. E credo che l’interesse crescerà ancora “. Non è un caso, come ha sottolineato Miracco, che la mostra di Morandi al Met di New York registri 1.470 spettatori al giorno . ” E’ costruita con un taglio particolare – ha detto il direttore dell’Istituto italiano di Cultura – in cui Morandi viene messo a confronto con Rotko e altri artisti. Dobbiamo imparare nella presentazione delle eccellenze italiane la trasversalità. Non possiamo più essere legati alla autoreferenzialità, anche nella lingua “. Concetto ribadito anche da Monda che ha fatto notare come l a presentazione del film Gomorra sia stata un successo a New York con 2 mila presenze. ” Questo è dovuto anche al fatto – ha detto Monda – c he quasi sempre la proposta di cultura italiana ora è post-ideologica ” e come professore universitario di cinema ha spiegato che ” é cresciuto l’interesse degli studenti americani per quello che si fa ora: non solo per Fellini e Pasolini ma anche per Sorrentino o Crialese “. Luca Milano ha precisato, infine, che “l ‘orizzonte che si apre è quello della internazionalizzzione. Rai Fiction pensa alla distribuzione diretta attraverso il canale di Rai International e Internet. Dalla coproduzione vengono a Rai Fiction 10-15 milioni all’anno da tv straniere ” e ha annunciato che ” la Rai entrerà in un progetto Fox: la serie lunga Persone sconosciute, di cui cominciano le riprese il prossimo anno in Messico “

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