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26 Giugno 2023 | Attualità

Venti artisti internazionali svelano le bellezze dei borghi italiani

Dal 24 giugno al 24 settembre 2023 il progetto d’arte contemporanea Una Boccata d’Arte porta anche quest’anno 20 artiste e artisti italiani e internazionali in 20 borghi e paesi di tutta Italia, uno per ogni regione: per l’intera estate è possibile scoprire mostre, progetti e installazioni realizzati da artiste e artisti affermati ed emergenti provenienti, oltre che dall’Italia, da Brasile, Cipro, Costa d’Avorio, Germania, Iran, Israele, Lettonia, Palestina, Regno Unito. Le inaugurazioni si terranno sabato 24 e domenica 25 giugno in tutti i borghi.

Una Boccata d’Arte è un progetto che promuove il patrimonio culturale costituito dai piccoli centri, per mettere in risalto la storia e le tradizioni locali attraverso l’arte contemporanea: ciascun artista, entrando in connessione con il borgo, la sua storia e i suoi abitanti, mette in relazione la propria ricerca personale con le peculiarità del luogo, realizzando un intervento inedito composto talvolta da più opere diffuse. È anche un invito al viaggio e alla scoperta attraverso la condivisione di pratiche e linguaggi artistici diversi che rende l’arte accessibile a tutti, portandola nei luoghi pubblici, nelle piazze e nelle vie dei paesi, a partire da quelli più remoti.

Giunto alla quarta edizione il progetto è curato dalla Fondazione Elpis in collaborazione con Galleria Continua e si pone l’obiettivo di diffondere arte con alta qualità di ricerca in quei borghi, perle del paesaggio italiano spesso lontani dai circuiti di mostre d’arte contemporanea.

I borghi della quarta edizione 

Fénis (AO); Vermogno – frazione di Zubiena (BI); Castelvecchio di Rocca Barbena (SV); Gardone Riviera (BS); Pieve Tesino (TN); Costozza – frazione di Longare (VI); Aquileia (UD); Travo (PC); Fosdinovo (MS); Toscolano – frazione di Avigliano Umbro (TR); Petritoli (FM); Rocca Sinibalda (RI); Pietracamela (TE); Agnone (IS); Cetara (SA); Maruggio (TA); Rivello (PZ); Santa Severina (KR); Pollina (PA); Belvì (NU).

Per avere informazioni sulle singoli installazioni: www.unaboccatadarte.it

Il programma 

Il programma parte dal borgo di Fénis in Valle d’Aosta, l’intervento site-specific BODIES AND SUBWOOFERS (B.A.S.) 8.0: PERMANENZA di Stefanie Egedy, a cura di Threes, è un’installazione sonora composta da otto subwoofer che, attraverso onde sonore a bassa frequenza, creano un’esperienza vibrazionale per il corpo e la mente; a Vermogno – frazione di Zubiena in Piemonte, VICTIMULA di Invernomuto, a cura di Threes, è un invito all’esplorazione, un gioco collettivo che ripropone in forma virtuale la caccia all’oro, praticata nel territorio della Bessa fin dai tempi dei romani; Se si resta sul posto di Leonardo Meoni è un intervento diffuso che indaga il rapporto tra Castelvecchio di Rocca Barbena in Liguria e il silenzio, traducendo in opera elementi e forme ricorrenti nel borgo; a Gardone Riviera in Lombardia SERENATA AGITATA di Jacopo Benassi, a cura di Threes, è un insieme di dieci bandiere che, issate su un unico pennone, evocano un mare in costante movimento; To Live Inside a Second di Benjamin Jones è un intervento diffuso nel borgo di Pieve Tesino in Trentino-Alto Adige che, in due diversi formati, racconta le storie delle persone che, partendo dal Tesino, portarono in tutta Europa le stampe che ritraevano i soggetti dell’epoca e la singola storia di Alcide De Gasperi, statista italiano e padre fondatore della Comunità europea; a Costozza – frazione di Longare in Veneto, Il frullamento del mare di latte di Diego Perrone è un’installazione ambientale nella piccola chiesa di San Michele, composta da una serie di opere scultoree e una selezione di libri che ripercorrono le peculiari origini geologiche del territorio; in Friuli-Venezia Giulia ad Aquileia, uno dei principali siti archeologici romani della penisola, l’artista tedesca Judith Hopf presenta Relation Rests, un intervento composto da un’opera sonora e due sculture – un uomo e una donna colti mentre utilizzano uno smartphone – che indaga il rapporto tra contemporaneo e reperto archeologico, tra quotidiano e antico.

Proseguendo in centro Italia, l’intervento La montagna è ancora in movimento di Raghad Saqfalhait a Travo in Emilia-Romagna si ispira ai racconti degli abitanti del borgo e alla sua millenaria storia geologica in un Sentiero d’Artista composto da una serie di sculture realizzate con materiali di differente durevolezza e un video concepito come mappatura affettiva degli abitanti; la video installazione Rosa Mystica di Theodoulos Polyviou in collaborazione con Loukis Menelaou a Fosdinovo in Toscana, realizzata con tecniche di scansione e animazione digitale, esplora le potenzialità delle nuove tecnologie di soddisfare il desiderio di relazionarsi alle immagini per percepire il trascendente; a Toscolano – frazione di Avigliano Umbro in Umbrial’opera Pila Thinkerwiller di Mattia Pajè è composta da due lastre di metallo incise che, collocate alle estremità nord e sud del borgo, raccolgono i progetti degli abitanti stessi trasformando il paese in una grande pila, un amplificatore di idee, un ritratto di un tempo, di un luogo e di una comunità; Eight Types of Whistles di Margherita Raso a Petritoli nelle Marche è un intervento diffuso composto da un’installazione sonora che indaga gli aspetti linguistici e comunicativi del suono-fischio e una serie di otto disegni affissi per le vie del borgo concepiti come una traduzione visiva del suono; a Rocca Sinibalda nel Lazio, il progetto Follow the Braiddi Laetitia KY consiste in una statua in scala 1:1 del corpo dell’artista, dotata di capelli realizzati con lunghe corde intrecciate che si diramano tra le vie del borgo conducendo il pubblico ad una serie di fotografie installate in luoghi nascosti; Sagra della Lucertola di Simone Carraro a Pietracamela in Abruzzo è un percorso simbolico, una messa in scena carnevalesca sullo sfondo di un borgo brulicante di muschi e piccoli rettili, dove la presenza umana è legata al ricordo di un tempo in cui l’uomo era strettamente legato al territorio.

Raghad Saqfalhait a Travo in Emilia-Romagna. Credit the artist. Ph Sofia Baldi PighiIn Molise, nel borgo di Agnone, Diego Miguel Mirabella ha realizzato una scultura in bronzo intitolata Il buffone: un malinconico cantastorie, un albero ricoperto con i decori della Pontificia Fonderia Marinelli che dal 1040 realizza le campane per i Papi; a Cetara in Campania il progetto diffuso Abbronzatissimi Pallidissimi di Serena Vestrucci innesca una ‘perturbazione atmosferica’ che porta la neve al mare: i pupazzi di neve protagonisti dell’intervento sono estranei al contesto e la loro presenza invita a riflettere sul valore dell’accoglienza e dell’ospitalità; con Barely Invisible Cities a Maruggio in Puglia, Evita Vasiļjeva riflette sulla funzione preclusiva di recinzioni e cancelli attraverso tre sculture-panchine che si appropriano dell’estetica di inferriate arrugginite e rappresentano un invito alla sosta, all’incontro e allo scambio; Me ne andrei nella roccia della Lieta di Arianna Pace, a Rivello in Basilicata, è un intervento diffuso nel borgo che prende le mosse da una riflessione sul paesaggio locale e sul monumentale pino domestico, il più grande della Basilicata, abitante partecipe alla vita del paese per quasi due secoli; a Santa Severina in Calabria l’artista Mohsen Baghernejad Moghanjooghi realizza l’intervento d’io, bio composto da tre opere in cui la parola scritta diventa materia e si piega alle esigenze espressive dell’artista; in Sicilia Axis Mundi di Ella Littwitz è un obelisco collocato nel punto più alto di Pollina, una scultura in marmo che diventa lo strumento per restituire storie e leggende legate al territorio; SERPENTINA Per un mūsēum senza tempo di Raffaela Naldi Rossano a Belvì in Sardegna nasce dall’osservazione della collezione del futuro Museo di Scienze Naturali del borgo e racconta un museo che esiste nell’immaginario della comunità, in una condizione atemporale.

di Davide A. Porro

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