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9 Giugno 2014 | Economia

Vevo e Songza bocconi prelibati per il web

Vevo , piattaforma per la visione di video musicali in streaming, e Songza , applicazione che crea automaticamente compilation basate sui gusti musicali degli utenti, sono in vendita . In coda per aggiudicarseli ci sono alcuni dei marchi più prestigiosi di internet. I servizi musicali sono una delle frontiere più attive della net-economy, con le mille possibilità (anche pubblicitarie) offerte dallo streaming e dal consumo sui dispositivi mobili. Ecco dunque che non sorprendere sapere che in lizza per Vevo, attualmente di proprietà del produttore cinematografico Dreamworks , ci sono Facebook, Apple, Twitter e Google (che è già azionista di minoranza), oltre al colosso tlc At&t. Dreamworks vorrebbe vendere a causa delle difficoltà gestionali: il portale, che nel 2014 fatturerà circa 350 milioni di dollari, presenta un collegio composto da Universal, Sony Music, Abu Dhabi Media Company e Google. Troppe teste per procedere spediti nello sviluppo del business. Le offerte d’acquisto, però, dovranno aggirarsi intorno al miliardo di dollari, altrimenti tutto verrà rinviato. Google è interessata anche a Songza , che dello streaming profilato fa la sua ragion d’essere. Il servizio musicale conta 5,5 milioni di iscritti e secondo il motore di ricerca può valere un investimento di 15 milioni di dollari. La compagnia di Mountain View potrebbe integrare le funzionalità della app a YouTube, lanciando al più presto il suo dispensatore di musica online, fruibile su computer e – soprattutto – su smartphone. Il business in rete, come dimostra l’acquisizione miliardaria di Beats Music da parte di Apple, si fa anche con le sette note.

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