Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

29 Marzo 2007 | Innovazione

Viacom stringe nuove alleanze per il wireless

Philippe Dauman (nella foto), presidente e ceo di Viacom, ha svelato nuove partnership e piani di sviluppo per le sue controllate Mtv, Bet Networks e Paramounts Pictures. Gli accordi permetteranno maggiore copertura dei costi per lo sviluppo di nuovi prodotti destinati all’intrattenimento in mobilità

Philippe Dauman (nella foto), presidente e ceo di Viacom, ha svelato nuove partnership e piani di sviluppo per le sue controllate Mtv, Bet Networks e Paramounts Pictures. Gli accordi permetteranno maggiore copertura dei costi per lo sviluppo di nuovi prodotti destinati all’intrattenimento in mobilità. E’ la strategia del gruppo per rimanere sempre più in contatto con l’audience, ovunque essa si trovi e qualunque contenuto preferisca in un contesto non casalingo. “Il wireless è parte integrante di Viacom, per stare in contatto con gli utenti e per stimolarli a consumare i nostri programmi e non interessa su quale piattaforma tra tv, web e telefonia”, spiega Dauman. “E’ emozionante proporre ai nostri partner commerciale – continua il ceo – uteriori opportunità di investimento per mettere in risalto il loro brand e i loro prodotti ingaggiando con i consumatori un nuovo livello di interazione, prima non ipotizzabile con la telefonia mobile”

Leggi anche:

doctor-effortlessly for free

Primo trapianto combinato da vivente in Italia

A Bergamo un padre ha donato in simultanea rene e fegato alla figlia, affetta da una rara malattia genetica

Medicina sperimentale e bioingegneria alleate per un cuore giovane e sano

E’ nel gioco di squadra fra medicina sperimentale e bioingegneria applicata alla ricerca cardiovascolare uno strumento per prevenire l’invecchiamento dell’organo.

brothers-effortlessly for free

L’asilo nido riscrive il microbioma dei bambini

Uno studio dell’Università di Trento mostra che in quattro mesi i piccoli condividono fino al 20% dei batteri intestinali, con effetti potenzialmente duraturi sul sistema immunitario