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19 Gennaio 2009 | Attualità

Vigilanza Rai: Villari pronto a dimettersi

Sembra essere vicina al definitivo epilogo la telenovela legata all'elezione del presidente della commissione di Vigilanza Rai. Riccardo Villari, dopo aver adempiuto agli 'obblighi inderogabili', tra cui le nomine del Cda dell'azienda di viale Mazzini, è pronto a dimettersi.

Sembra essere vicina al definitivo epilogo la telenovela legata all’elezione del presidente della commissione di Vigilanza Rai. Riccardo Villari, dopo aver adempiuto agli ‘obblighi inderogabili’, tra cui le nomine del Cda dell’azienda di viale Mazzini, è pronto a dimettersi.   Cari Colleghi – si legge nella lettera ai componenti della Vigilanza – per motivi che è inutile ricordare la commissione ha dei notevoli e gravi ritardi nei suoi lavori, in particolare abbiamo degli inderogabili obblighi da adempiere, cosi come confermato dai nostri Uffici: 1. Dal 1° Gennaio sono scaduti i termini per redigere e liberare il regolamento elettorale per le elezioni che si svolgeranno in Sardegna. 2. Da otto mesi dobbiamo istituire la sottocommissione per l’accesso e attualmente giacciono oltre 200 domande inevase. 3. Il Consiglio d’Amministrazione della Rai è scaduto da 7 mesi. Inoltre – prosegue Villari – dobbiamo licenziare i regolamenti per consentire lo svolgimento delle funzioni ispettive e di vigilanza proprie della commissione, già incardinati e discussi in precedenti sedute. Con la presente vi invito a partecipare ai lavori della Commissione e ad adempiere ai nostri obblighi di legge. Esauriti questi, sono disponibile a mettere all’ordine del giorno la discussione sulle mie dimissioni , da tenere quindi nell’unica sede istituzionale propria “. Ha sortito dunque l’effetto sperato la minaccia di procedere con le dimissioni collettive di 37 dei 40 membri totali che compongono la commissione. R imane convocata per domani alle 14 la bicamerale che la scorsa settimana ha visto la sola partecipazione del presidente, del radicale eletto nel Pd, Marco Beltrandi, e del segretario esponente Mpa, Luciano Sardelli.

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