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5 Marzo 2026 | Attualità, Disinformational

Vittima di phishing: la fregatura dietro un messaggio

Il racconto in prima persona di una giornalista che, pur conoscendo bene i meccanismi tecnici della truffa, ha ceduto ai meccanismi psicologici della buona fede. Ed è rimasta fregata

boitumelo-o_phishing-unsplash

Pubblichiamo questo articolo dopo regolare denuncia alla Polizia di Stato. Spero che questo racconto torni alla mente di coloro che si trovassero in una situazione analoga, così da evitare loro la stessa fregatura.

È sabato mattina. Metto su Subito.it l’annuncio per un fasciatoio che non mi serve più. Sul sito non sono mai riuscita a vendere nulla, ma poco male: il servizio è lì per quando voglio almeno provarci. Anche per questo non mi par vero che, tempo 10 minuti, mi arriva un messaggio da tale Ale***a Mar***tti che mi chiede di mandarle un video per verificare “che l’oggetto sia funzionante” al numero +39 378 ……. L’operatore telefonico è Spusu, austriaco ma presente sul mercato italiano… quindi perché pensare male?

C’è un alert di Subito che ricorda di non uscire dalla chat del sito per la transazione, ma sullo smartphone è minuscolo e… poi whatsapp è così comodo… Salvo sul telefono il numero indicato e noto che su Whatsapp compare tale Anna Maria con un account business. I due nomi dunque non coincidono.

Ale***a Mar***tti – Anna Maria mi scrive:
Ciao
Scusami, sono appena uscita di casa e ho l’accesso su subito dal pc, riusciresti a rimandarmi il link del’annuncio così riesco ad acquistare direttamente dal mio telefono. Grazie!
Io mando il link.

Ale***a Mar***tti – Anna Maria mi scrive:
Ho bisogno della tua email per effettuare un acquisto
Un altro campanello: mai dare dati personali!…
Scrivo: “Strano che non compaia, è il mio utente”.

Nel frattempo una rassicurante chat di supporto (sul sito confirmacion.bond) che mi fa domande e mi chiede
– numero di carta di credito
– disponibilità mensile
– se ho un conto PayPal
“Adesso devi fare un bonifico di 399€ all’utente che ti comparirà qui sotto. Si tratta, spiega la chat, di un bonifico istantaneo, che non viene nemmeno registrato, ma serve solo per verificare che la carta funzioni”. In effetti anche quando ho attivato altri servizi con la carta mi è stata addebitata una piccola cifra… sì, ma 0,01€ non 399!

A questo punto compare l’immagine di un barboncino con la tutina rosa per l’utente @lukas*****84. Serio?! Un barboncino?! Via Whatsapp Ale***a Mar***tti – Anna Maria capisce che tentenno e scrive:
“Ho pagato. Hai ricevuto una notifica dal sito?”
“Sì, scrivo, ma per avere i 15 euro devo fare un bonifico di 400 via PayPal. Sto cercando di capire se è una truffa.
Forse immaginavo che un truffatore a questo punto se la svignasse… Ma… Ale***a Mar***tti – Anna Maria dal suo account business mi scrive:
Sì, l’ho fatto anche io. Questa è la verifica standard sul sito. Seguire le istruzioni del servizio supporto.

Quel verbo all’infinito sa tanto di traduzione automatica, ma quanti refusi scappano a me… Perché devo pensare male? Ecco, secondo me il nodo di tutto è qui. Le persone oneste si vergognano a pensare male e i truffatori lo sanno e lavorano su questo. Il mio cervello, infatti, gioca a flipper ancora un po’ con le informazioni chiare, chiarissime, che ha a disposizione. Eppure alla fine opto per fidarmi e faccio la transazione via PayPal. La chat si era raccomandata di usare l’opzione Amici e Parenti, e non mi sembra del tutto strano perché in effetti su Subito.it comprano e vendono persone che non sempre hanno un’attiva commerciale. Scoprirò poi che questo tipo di transazione non è coperto da assicurazione.

Solo adesso sento l’esigenza di controllare da quale e-mail è arrivata la conferma. Subito Order… bertha*****meyer@g***l.com Avessi fatto l’operazione dal computer me ne sarei accorta immediatamente, ma tutto è stato fatto per portarmi a usare lo smartphone… Non mi resta che bloccare la carta di credito.

Comincio a riguardare gli screenshot che ho fortunatamente fatto: i layout sono molto accurati, distinti da quelli originali di Subito.it solo per pochissimi dettagli… L’email di “conferma”, invece, avrebbe dovuto insospettirmi e probabilmente da desktop lo avrebbe fatto: al posto del rosso di Subito e del suo bel loghino, c’è una scritta… Adesso mi sembra lapalissiano ma tutto si è giocato nell’attimo in cui avrei dovuto avere il coraggio di dire “No” e invece ho detto “Figurati”. Quando vado a fare la denuncia alla polizia, qualche giorno dopo, una signora ha ricevuto lo stesso trattamento. Nel suo caso hanno cercato anche di farla passare su Revolut.

Dopo una segnalazione sul sito (e soprattutto un’email all’ufficio stampa) vengo anche contattata dal servizio clienti di Subito.it: un cordialissimo signore mi spiega come l’account da cui ho ricevuto il messaggio sia stato bloccato lo stesso pomeriggio in cui sono stata abbindolata. I loro sistemi di sicurezza vengono costantemente aggiornati, ma i truffatori passano parecchio tempo sul sito per capire come aggirarli: un po’ come gli scassinatori, che hanno sempre strumenti più avanzati delle serrature.

Non ho nulla da recriminare al sito di compravendita, che chiaramente è il primo a essere danneggiato dalle truffe perché ne va della sua credibilità. Però, mi permetto di suggerire almeno due o tre alert più efficaci, con pop up minacciosi grandi come una casa con l’invito a non uscire dalla chat di Subito, non fornire dati personali (dal primo momento che si è registrati, il sito ha già i dati necessari), l’invito a non pagare nulla per ricevere un pagamento.

Di <a href="https://www.telepress.news/author/daniela-faggion/" target="_self">Daniela Faggion</a>

Di Daniela Faggion

Emiliana di nascita, non ho ancora deciso dove mi piacerebbe mettere radici: nel frattempo sto in prestito a Milano dal 2000. Giornalista pubblicista dal 2003 e professionista dal 2006, ho lavorato per diversi media e pubblicato due libri. Scrivo per Telepress dal 2022 e mi occupo di attualità, scienze, ambiente, ed enogastronomia, sempre per raccontare l'Italia vista dal mondo e l'Italia in giro per il mondo.