Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

23 Novembre 2007 | Attualità

Warner Bros Television lancia nuovi canali

Warner Bros International Television Distribution (Wbitd) si sta preparando al lancio di una serie di canali di video-on-demand in tutto il mondo accessibili attraverso abbonamento e finanziati dalla pubblicità

Warner Bros International Television Distribution (Wbitd) si sta preparando al lancio di una serie di canali di video-on-demand in tutto il mondo accessibili attraverso abbonamento e finanziati dalla pubblicità.  I nuovi canali opereranno sotto il nome di Warner Tv e seguiranno le orme tracciate da Warner Channell, che ha trasmesso in America Latina per dieci anni. L’intenzione è di creare una rete di intrattenimento legata al marchio Warner, che fornisca ai consumatori i programmi migliori dell’emittente. Nel Regno Unito, Warner Tv si appoggia sulla piattaforma via cavo Virgin Media e sulla piattaforma di Iptv Television. Tra i programmi disponibili figurano anche le serie conosciute al nostro pubblico “Nip/Tuck”, “Il Principe di Bel Air”, “The O.C.”, “E.R.” e “Friends”. 

Leggi anche:

Laureati, Italia penultima nella classifica Ue

Dai dati Eurostat sul livello di istruzione terziaria nell’Unione Europea emerge un gap formativo rispetto alle principali economie europee. La stima dei laureati italiani è del 31,6%, al di sotto di 13 punti percentuali dal target Ue.

Cucina italiana all’estero: boom di ricerche ma problemi di autenticità

Una ricerca di Real Italian Restaurants analizza le ricerche online di cucina italiana: 4 milioni di ricerche con il termine “pizzeria” e 600 mila ristoranti che si definiscono italiani. Riconoscerne l’autenticità è però molto difficile.

Artoteca

L’arte esce dal museo: in Italia le opere si prendono in prestito come libri

Cittadini, biblioteche e opere originali. Le artoteche italiane crescono lentamente e cambiano l’accesso all’arte