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20 Ottobre 2022 | Attualità

World Press Photo, in mostra i 134 scatti vincitori al Teatro Margherita di Bari

Fino al 13 novembre sarà possibile ammirare i 134 scatti vincitori della 65° edizione di World Press Photo, il concorso  internazionale di fotogiornalismo che giunge in mostra al Teatro Margherita di Bari per il nono anno consecutivo.

Il totale delle opere candidate al concorso fotografico 2022 è di 64.823, scattate da 4.066 fotografi provenienti da 130 Paesi del mondo. Si tratta di lavori realizzati per le maggiori testate giornalistiche internazionali. È tra queste che, per ogni area geografica, una giuria di riferimento ha selezionato le vincitrici per ciascuna delle quattro categorie. Successivamente, la giuria globale, composta dai presidenti delle sei giurie regionali – tra cui l’italiana Simona Ghizzoni, presidente della giuria regionale per l’Europa – ha decretato le quattro opere vincitrici a livello internazionale, nonché l’attesissima World Press Photo of the Year 2022.

Photo of the Year 2022

L’immagine vincitrice del titolo di foto dell’anno 2022 è stata scattata dalla fotografa canadese Amber Bracken per il New York Times e riporta alla memoria il tragico ritrovamento dei corpi di 215 bambini in una tomba rinvenuta nei pressi della Kamloops Indian Residential School, in Canada, istituto costruito alla fine dell’Ottocento per accogliere i piccoli indigeni indiani. Lo scatto vincitore immortala la scena spettrale di abiti da bambini appesi a delle croci apposte lungo il cammino per commemorare le piccole vittime, su uno sfondo cupo in cui i nuvoloni neri sono interrotti solo da un piccolo arcobaleno. Si tratta della prima volta di uno scatto vincitore del titolo di World Press Photo of The Year in cui non sono ritratti soggetti umani; ciò nonostante, la fotografia riesce a colpire nel segno lo spettatore e a rompere il silenzio sulle atrocità commesse nell’ambito della storia coloniale occidentale.

001_World Press Photo of the Year_Online_Amber Bracken_for The New York Times

World Press Photo of the Year Online – Amber Bracken – for The New York Times

Story of the Year 2022

Ad aggiudicarsi il premio per la World Press Photo Story of the Year è stato il reporter australiano Matthew Abbott, con il lavoro dal titolo “Salvare le foreste con il fuoco” realizzato per National Geographic/PanosPictures. Le immagini raccontano il rito degli indigeni Nawarddeken di West Arnhem Land, in Australia, che bruciano la terra in modo strategico attraverso una pratica nota come “combustione a freddo”, in cui il fuoco brucia solo il sottobosco per rimuovere l’accumulo di residui vegetali che possono alimentare incendi più grandi. Questa pratica, messa in atto da decine di migliaia di anni, vede il fuoco come uno strumento per gestire la propria terra natale (1,39 milioni di ettari) e combina le conoscenze tradizionali con le tecnologie contemporanee per prevenire gli incendi, diminuendo così la CO2 che contribuisce al riscaldamento globale.

World Press Photo – Story of the Year – Online Matthew Abbott for National Geographic_Panos Pictures

Long-term Project Award

Vincitore del premio World Press Photo Long-term Project Award è il lavoro dal titolo “Distopia amazzonica” di Lalo de Almeida, Brasile, per Folha de São Paulo/PanosPictures, che racconta come la foresta pluviale amazzonica sia gravemente e quotidianamente minacciata dalla deforestazione, dall’estrazione mineraria, dallo sviluppo infrastrutturale e dallo sfruttamento di altre risorse naturali.

World Press Photo – Long Term Project Award Online Lalo de Almeida – for Folha de São Paulo Panos Pictures

 

Open Format Award

“Il sangue è un seme” di Isadora Romero, Ecuador, è l’opera vincitrice per la sezione World Press Photo Open Format Award: un video che, attraverso il racconto di storie personali, mette in discussione la scomparsa dei semi, la migrazione forzata, la colonizzazione e la conseguente perdita di conoscenze ancestrali.

World Press Photo – Open Format Award Online – Isadora Romero – Poster

 

Nell’ambito della 65° edizione della World Press Photo Exhibition – curata da Marika Cukrowski della World Press Photo Foundation – una menzione d’onore è stata assegnata all’italiana Viviana Peretti, autrice del progetto fotografico “A Portrait of Absence”. Un lavoro nel quale la reporter racconta come in Colombia, durante i conflitti interni degli ultimi 60 anni, decine di migliaia di persone fra gli oppositori politici siano state fatte scomparire con la forza per conto delle Forze Armate Rivoluzionarie e di gruppi paramilitari coinvolti nei traffici illeciti.

World Press Photo Exhibition dal 1955 ad oggi

La World Press Photo Exhibition nasce nel 1955 ad Amsterdam a seguito dell’istituzione dell’omonima Fondazione, composta inizialmente da soli fotografi olandesi, a cui si deve l’organizzazione del primo concorso internazionale di fotogiornalismo. Da allora l’iniziativa ha acquisito slancio fino a diventare il concorso fotografico più prestigioso al mondo e la mostra di fotogiornalismo che vanta il maggior numero di visitatori.

Maggiori informazioni su: www.worldpressphotobari.it

Online ticket: https://www.liveticket.it/cime

 

di Serena Campione

World Press Photo

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