Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

18 Marzo 2013 | Attualità

Wsj, accuse di corruzione dalla Cina

Corruzione di funzionari cinesi per ottenere informazioni. Questa l’accusa da cui deve difendersi la redazione del Wall Street Journal in Cina. Secondo un informatore, alcuni giornalisti avrebbero pagato per ottenere notizie da pubblicare.

Corruzione di funzionari cinesi per ottenere informazioni. Questa l’accusa da cui deve difendersi la redazione del Wall Street Journal in Cina. Secondo un informatore, alcuni giornalisti avrebbero pagato per ottenere notizie da pubblicare. Il quotidiano respinge le accuse, anche se è chiaro se, al momento, l’indagine sulla redazione in Cina sia ancora aperta . E’ possibile, però, e non lo pensa solo il quotidiano accusato, che l’informatore sia in realtà un agente del governo cinese, incaricato di screditare il lavoro d’inchiesta del  Wall Street Journal in Cina e di vendicarsi di indagini che hanno infastidito le autorità di Pechino.  La News Corp. ha fatto sapere di aver incaricato un gruppo indipendente di esperti di indagare sul lavoro della redazione in Cina, ma di non aver ricevuto alcuna prova di comportamenti inappropriati o illegali. Se le accuse si rivelassero però fondate, il comportamento dei giornalisti potrebbe essere considerato una violazione della legge anti-corruzione che ha già messo nei guai la News Corp. per le sue attività nel Regno Unito.

Leggi anche:

dream-effortlessly for free

Deepfake sessuali e AI, guai per Elon Musk

Il chatbot Grok di xAI finisce nel mirino delle autorità, anche per la denuncia dell’ex compagna del tycoon

Render Cerimonia Apertura Paralimpica

“Nel blu dipinto di blu” diventa un coro inclusivo per le Paralimpiadi

Da tutto il mondo si possono inviare contributi video per un’opera collettiva in vista dei Giochi Paralimpici invernali

rain-girl-xusenru

Le piogge in Italia: sempre meno ma sempre più intense

Uno studio dell’Università di Pisa, basato su oltre 200 anni di dati, parla di un cambiamento dovuto a riscaldamento globale e modifica della circolazione atmosferica