Parte dalla Statale di Milano “Le università per Giulio Regeni”, l’iniziativa che coinvolge 76 atenei e circa 15 mila persone con proiezioni e incontri fino a metà giugno, a dieci anni dall’omicidio del ricercatore in Egitto. Il tema è la libertà di ricerca. Nel programma della prima data milanese, il 13 aprile, la proiezione speciale del documentario “Giulio Regeni – Tutto il male del mondo”. Presenti anche i genitori del ricercatore, Paola Effendi e Claudio Regeni che hanno espresso onore e gratitudine per l’iniziativa.
Regeni nelle università, da Milano a tutta Italia
Il progetto nelle università è stato presentato in Senato dalla senatrice a vita Elena Cattaneo che ha affermato: “La storia di Giulio Regeni, grazie al coraggio e alla forza della sua famiglia non si è conclusa con il ritrovamento al Cairo del suo corpo senza vita, dieci anni fa. Al contrario, Giulio continua a vivere e a “fare cose” attraverso un movimento di persone che si riconosce nel valore fondamentale della libertà. Lo stesso che Giulio ha difeso da studioso”.
La rettrice dell’Università Statale di Milano, Marina Brambilla, ha detto: “Sono davvero orgogliosa come rettrice che questo progetto di resistenza civile parta proprio dall’Università Statale di Milano, un ateneo che ha ben presente la propria responsabilità civile e che al tema dei diritti umani, dalla legalità e della pace dedica ogni impegno formativo, scientifico e culturale. La vita che Giulio aveva scelto rappresenta al livello più alto la libertà della scienza e della conoscenza: principio che ci definisce come università e che abbiamo il dovere di presidiare, difendere e sviluppare”.
Il documentario: le polemiche e il ritorno nelle sale
Il documentario diretto da Simone Manetti, prodotto da Fandango e Ganesh Produzioni, si è aggiudicato il Nastro della Legalità 2026 ed è stato al centro di forti polemiche per il mancato finanziamento con fondi pubblici, diventando anche un caso politico. Due componenti di commissioni addette all’assegnazione di quei fondi si sono dimessi, seppure non fossero direttamente coinvolti nella valutazione del docufilm. La stessa scelta è stata fatta successivamente in segno di dissenso dalla direttrice e fondatrice del MedFilm Festival, Ginella Vocca.
Giulio Regeni – Tutto il male del mondo è il primo documentario che ricostruisce la verità giudiziaria sul sequestro, le torture e l’omicidio del ricercatore italiano ritrovato ucciso nei pressi del Cairo il 3 febbraio del 2016. Per la prima volta, sono i suoi genitori a raccontare la storia di Giulio. Accanto a loro, la testimonianza esclusiva di Alessandra Ballerini, l’avvocato che li ha assistiti nella lunga battaglia legale che nel 2023 ha portato al processo contro quattro agenti della National Security egiziana. Iniziato nella primavera del 2024, il processo andrà a sentenza entro la fine del 2026.
Intanto più di sessanta sale cinematografiche in tutta Italia hanno riprogrammato il documentario su Giulio Regeni. Un atto di risposta collettiva sostenuto da Circuito Cinema. Il 5 maggio la pellicola sarà inoltre presentata al Parlamento Europeo a Bruxelles.
Il trailer del documentario Giulio Regeni – Tutto il male del mondo: https://www.youtube.com/watch?v=0wTF-2-kXLM

