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18 Aprile 2026 | Attualità, Innovazione

Anche a Siena si cerca la parola italiana dei giovani

All’interno del Festival dell’Italiano, nella tappa in corso dal 21 al 24 aprile, ci sarà la possibilità di suggerire quale espressione rappresenti meglio i giovani in questo 2026. L’anno scorso fu scelta “chill”

 

italiano parole in cammino

Dopo la tappa a Firenze di marzo e prima di quella in autunno a Grosseto, il Festival dell’Italiano e delle Lingue d’Italia fa tappa a Siena dal 21 al 24 aprile. Tra le iniziative in programma, all’interno del contenitore “Parole in cammino”, torna la seconda edizione della “parola giovanile dell’anno”: dopo “chill” incoronata nel 2025, riparte la sfida per individuare il termine che meglio racconta il lessico delle nuove generazioni. Il meccanismo resta quello già sperimentato, ma punta a un coinvolgimento diretto del pubblico. Il 21 aprile, dalle 17 alle 19, nella Sala delle Lupe del Palazzo Pubblico di Siena, chiunque potrà presentarsi, registrare un breve video e proporre una parola – o un’espressione – accompagnandola da una motivazione. La candidatura consentirà di entrare automaticamente nella giuria chiamata, dopo il 30 novembre 2026, a selezionare le dieci parole più votate.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Festival, la Accademia della Crusca e il Corriere della Sera, con la direzione artistica affidata a Massimo Arcangeli. L’obiettivo è osservare da vicino l’evoluzione di una lingua in rapido cambiamento, sempre più influenzata dall’inglese e capace di adattarlo alle proprie regole. Se lo scorso anno ha vinto “chill”, ormai entrato nell’uso comune per indicare una condizione di relax e leggerezza, per il 2026 la competizione è ancora aperta. Tra le parole già segnalate emerge “slayare”, verbo ibrido usato per descrivere qualcosa di perfetto o riuscito “a regola d’arte”, sostenuto anche dalla Crusca e da numerosi giovani. Sempre italianizzato dall’inglese c’è poi “flexare”, nel senso di ostentare; “prime”, per indicare il momento migliore o il picco; “bae”, acronimo di “Before Anyone Else”, riferito a una persona speciale; e “malessere”, che nel linguaggio giovanile assume il significato di persona o relazione tossica.

L’iniziativa, sulla scia dell’edizione 2025, coinvolgerà fino al 30 novembre studenti, insegnanti, professionisti e realtà associative, chiamati a contribuire alla selezione delle parole candidate. Non si tratta soltanto di una competizione, ma di un osservatorio sulla lingua contemporanea: molti dei termini in gioco nascono in inglese, vengono adattati, trasformati e integrati nell’italiano parlato quotidiano. Al termine del percorso, oltre alla parola vincitrice, sarà assegnato anche il premio “Visioni”, destinato nel 2027 al miglior video tra quelli realizzati dai partecipanti. Un riconoscimento che punta a valorizzare non solo la scelta della parola, ma anche la capacità di raccontarla. La sfida, in fondo, è fotografare un lessico in movimento. Perché se “chill” ha raccontato un bisogno di rallentamento, la parola del 2026 restituirà un’altra sfumatura del linguaggio giovanile, tra contaminazioni linguistiche, creatività e nuovi codici comunicativi.

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Di <a href="https://www.telepress.news/author/daniela-faggion/" target="_self">Daniela Faggion</a>

Di Daniela Faggion

Emiliana di nascita, non ho ancora deciso dove mi piacerebbe mettere radici: nel frattempo sto in prestito a Milano dal 2000. Giornalista pubblicista dal 2003 e professionista dal 2006, ho lavorato per diversi media e pubblicato due libri. Scrivo per Telepress dal 2022 e mi occupo di attualità, scienze, ambiente, ed enogastronomia, sempre per raccontare l'Italia vista dal mondo e l'Italia in giro per il mondo.