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8 Maggio 2026 | Attualità

L’Italia sui giornali del mondo: 4 -8 maggio 2026

La settimana del 4–8 maggio 2026 ha collocato l’Italia al centro di un’intensa attività diplomatica internazionale. Roma ha ospitato il Segretario di Stato americano Rubio, in missione per attenuare le tensioni tra Washington, il Vaticano e la stessa Presidente del Consiglio Meloni, dopo le frizioni con Trump sulla guerra in Iran. Meloni ha condotto una serie di incontri bilaterali — con i premier polacco Tusk e ungherese Magyar, con il libico Dabaiba su energia e migrazione, e con l’Emiro del Kuwait per riaffermare il sostegno italiano nella crisi del Golfo — mentre in precedenza si era recata a Baku per rafforzare le forniture di gas azero attraverso il TAP e aveva partecipato al vertice della Comunità Politica Europea a Yerevan. Sullo sfondo, i negoziati UE-USA sui dazi procedono con progressi parziali, mentre Venezia è finita sotto i riflettori mondiali per la contestata apertura del padiglione russo alla Biennale, con proteste di Pussy Riot e FEMEN, e per il debutto postumo della mostra “In Minor Keys”. Il 6 maggio Roma ha commemorato il cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli, con la partecipazione del Papa e l’attenzione della Slovenia.

Meloni a Baku: accordo energetico con l’Azerbaijan per diversificare le forniture

In un contesto di crescente instabilità nel Golfo Persico e parziale chiusura dello Stretto di Hormuz, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è recata a Baku per un incontro con il Presidente Ilham Aliyev, il primo di un premier italiano in Azerbaijan negli ultimi tredici anni. Al centro dei colloqui l’energia: l’Azerbaijan è il secondo fornitore di gas e petrolio dell’Italia e il principale partner commerciale di Baku, con un volume di scambi attorno ai 12 miliardi di dollari. Aliyev ha confermato che nel 2025 l’Azerbaijan ha esportato 9,5 miliardi di metri cubi di gas verso l’Italia, su un totale di 25 miliardi esportati globalmente. Entrambi i leader hanno discusso l’espansione del Trans-Adriatic Pipeline (TAP), infrastruttura chiave del Corridoio Meridionale del Gas che porta il gas azero verso l’Italia meridionale attraverso Turchia, Grecia e Albania. Meloni ha dichiarato che il gas e il petrolio azeri sono stati “decisivi per la sicurezza energetica” dell’Italia dalla piena invasione russa dell’Ucraina nel 2022, auspicando che l’Azerbaijan rafforzi il suo ruolo di hub energetico tra Europa e Asia, con l’Italia come “gateway privilegiato verso il mercato europeo”. È stata anche confermata la temporanea ricollocazione dell’ambasciata italiana dall’Iran a Baku, dopo lo scoppio del conflitto in febbraio. Un forum d’affari bilaterale è previsto per la seconda metà del 2026.
Fonte:
https://www.euronews.com/2026/05/05/italys-pm-meloni-visits-baku-to-reinforce-key-energy-links  https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-05-04/italy-s-meloni-vows-closer-ties-with-azerbaijan-in-energy-push

Vertice della Comunità Politica Europea a Yerevan: l’Italia tra i 48 Paesi presenti
L’ottavo vertice della Comunità Politica Europea si è tenuto a Yerevan, in Armenia, riunendo leader di quasi 50 Paesi sul tema “Costruire il futuro: unità e stabilità in Europa”. È stato il più grande evento politico internazionale ospitato dall’Armenia dall’indipendenza del paese. Italia, Francia, Germania, Polonia, Ucraina, Canada e Regno Unito figurano tra i Paesi rappresentati. Per la prima volta, un paese non europeo – il Canada – è stato invitato a partecipare, con il Premier Mark Carney presente in sala. L’approccio dell’Italia al vertice si è distinto per una visione “a 360 gradi”, che combina sicurezza, sviluppo e cooperazione energetica con le regioni limitrofe. Meloni ha anche osservato che l’Europa potrebbe dover rafforzare le proprie capacità di difesa, in particolare se gli Stati Uniti dovessero ridurre la loro presenza militare nel continente. Il vertice ha affrontato anche il tema della sicurezza energetica, delle catene di approvvigionamento e della resilienza dell’Europa agli shock esterni. A margine dei lavori, Meloni ha co-presieduto con Macron la riunione della Coalizione europea contro la droga e ha avuto colloqui con il Premier canadese Carney e il Presidente svizzero Parmelin.
Fonte:
https://www.euronews.com/my-europe/2026/05/03/world-leaders-arrive-in-armena-for-eighth-epc-summit
https://moderndiplomacy.eu/2026/05/07/italys-perspective-what-the-yerevan-epc-revealed-about-europes-diverging-strategic-voices/

Rubio a Roma e in Vaticano: missione diplomatica per riparare i rapporti tra Trump e Papa Leone XIV
Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha compiuto una visita di due giorni a Roma e in Vaticano (6–8 maggio) per tentare di allentare le tensioni crescenti tra il Presidente Donald Trump e Papa Leone XIV, primo pontefice statunitense della storia. Rubio ha incontrato Papa Leone XIV per circa due ore e mezza, concentrandosi sul “forte rapporto tra gli Stati Uniti e la Santa Sede e sul loro impegno condiviso per la promozione della pace e della dignità umana”. Rubio ha anche incontrato il Cardinale Pietro Parolin, con cui ha discusso di sforzi umanitari nell’emisfero occidentale e di pace in Medio Oriente. Le tensioni sono esplose dopo che Trump ha attaccato il Papa definendolo “debole sui crimini e pessimo per la politica estera”, in risposta alle critiche di Leone XIV sulla guerra in Iran e sulle minacce nucleari. La professoressa Farian Sabahi ha osservato che Meloni farebbe bene a condannare più fermamente la guerra, per posizionare l’Italia in modo favorevole nella futura ricostruzione dell’Iran: l’Italia è il secondo partner commerciale europeo dell’Iran dopo la Germania. Rubio ha anche incontrato il Ministro degli Esteri Antonio Tajani e la stessa Meloni, in un incontro incentrato sugli interessi strategici condivisi.

Fonte:
https://www.npr.org/2026/05/07/g-s1-120813/rubio-visits-vatican-amid-escalating-tensions-between-trump-and-pope-leo
https://www.washingtonpost.com/world/2026/05/07/trump-pope-leo-rubio-rift/
https://www.state.gov/secretary-travel/travel-to-italy-and-the-vatican-may-6-8-2026/
https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-05-03/rubio-plans-italy-visit-after-trump-s-clashes-with-meloni-pope Fonte: https://www.bostonglobe.com/2026/05/07/world/rubio-pope-leo-xiv-italy-vatican-visit/

Venezia: Pussy Riot e FEMEN bloccano l’ingresso al padiglione russo alla Biennale
In occasione dei giorni di anteprima della 61ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, il gruppo punk russo Pussy Riot e le attiviste ucraine di FEMEN hanno organizzato una protesta davanti al padiglione russo nei Giardini. Urlando “L’arte russa è sangue” e “Disobbedisci”, le attiviste con passamontagna rosa hanno lanciato fumo nei colori della bandiera ucraina, bloccando di fatto l’accesso al padiglione per circa 30 minuti prima che la polizia italiana ripristinasse l’ordine. Il ritorno della Russia alla Biennale dopo le assenze del 2022 e 2024 ha suscitato forti polemiche. Il padiglione russo era aperto solo per i tre giorni di anteprima stampa (fino all’8 maggio): dall’apertura ufficiale del 9 maggio, è rimasto chiuso al pubblico per le sanzioni dell’UE, con la possibilità di vedere le opere solo attraverso le finestre. La Commissione Europea aveva minacciato di ritirare un contributo da 2 milioni di euro se la partecipazione russa non fosse stata cancellata. L’intera giuria della Biennale si era dimessa il 30 aprile in segno di protesta.

Fonte:
https://www.washingtontimes.com/news/2026/may/6/protest-groups-block-access-russian-pavilion-venice-biennale/ https://eadaily.com/en/news/2026/05/05/the-russian-pavilion-at-the-venice-biennale-opened-to-close-in-three-days

Biennale di Venezia: apre “In Minor Keys”, la visione postuma di Koyo Kouoh
La comunità artistica internazionale continua a piangere la recente scomparsa della curatrice Koyo Kouoh, la cui visione ha contribuito a modellare la Biennale Arte 2026 prima della sua morte prematura all’inizio di maggio. Nonostante questa perdita, La Biennale di Venezia ha deciso di procedere con la mostra secondo i piani originali, con il pieno sostegno della famiglia di Kouoh. La manifestazione, intitolata “In Minor Keys”, ha aperto i suoi giorni di anteprima il 6 maggio e l’inaugurazione ufficiale è prevista per il 9 maggio, con 110 artisti invitati da tutto il mondo e 100 partecipazioni nazionali. Dopo essere stata assente nelle edizioni 2022 e 2024 a seguito dell’invasione dell’Ucraina, la Russia è tornata con un’installazione intitolata “The Tree is Rooted in the Sky”, nonostante le obiezioni del Ministro della cultura italiano, che ha annunciato il boicottaggio delle cerimonie di apertura — un caso senza precedenti nella storia della Biennale. Sette Paesi partecipano per la prima volta, tra cui Guinea, Nauru e Qatar.
Fonte
https://www.artnews.com/art-news/news/russian-pavilion-2026-venice-biennale-return-1234775410/ Fonte: https://universes.art/en/venice-biennale/2026

50° anniversario del terremoto del Friuli: Papa Leone XIV e leader internazionali ricordano la tragedia
Il 6 maggio 2026 ha segnato il cinquantesimo anniversario del devastante terremoto del Friuli del 1976, che causò la morte di circa 1.000 persone, lasciò oltre 150.000 senza tetto e distrusse interi paesi del Nordest italiano. Le commemorazioni si sono tenute a Gemona del Friuli alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Papa Leone XIV ha inviato un telegramma in cui esprimeva vicinanza spirituale alla popolazione friulana, auspicando che “la memoria di questo tragico evento ispiri un rinnovato impegno ai valori di fraternità e carità”. La Slovenia, che nel 1976 faceva parte della Jugoslavia, ha partecipato alle commemorazioni: secondo l’agenzia di stampa slovena STA, il terremoto aveva colpito duramente anche la Slovenia occidentale, causando un deceduto, 31 feriti e la distruzione di circa 4.000 edifici. Il “modello Friuli” di ricostruzione — rapido, partecipato e rispettoso del tessuto urbanistico originario — viene ancora oggi citato a livello internazionale come esempio virtuoso di risposta alle catastrofi naturali.

Fonte:
https://www.vaticannews.va/en/pope/news/2026-05/pope-leo-telegram-friuli-earthquake-fifty-year-anniversary.html Fonte: https://www.ansa.it/nuova_europa/en/news/sections/news/2026/05/06/slovenia-also-remembers-the-friuli-earthquake-of-1976_cade0521-1f4e-4df9-a588-05a5c65f4588.html

Meloni incontra Tusk a Roma: verso un nuovo trattato italo-polacco
Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ricevuto a Palazzo Chigi il Premier polacco Donald Tusk, in visita ufficiale a Roma. I colloqui hanno riguardato sicurezza europea, sostegno all’Ucraina, futuro dell’UE e relazioni bilaterali. Meloni e Tusk hanno annunciato l’intenzione di avviare negoziati su un nuovo trattato che porti le relazioni italo-polacche a un livello superiore di integrazione e cooperazione. Tra i temi discussi anche la posizione comune su dazi e quadro finanziario pluriennale dell’UE. Tusk ha poi incontrato Papa Leone XIV in Vaticano, consegnando al Pontefice il Pentateuco di Mosè in lingua casciuba; il Papa ha accettato con entusiasmo l’invito a visitare la Polonia, anche se la data — non ancora fissata — potrebbe slittare al 2028. La visita di Tusk ha coinciso con quella del Segretario di Stato americano Rubio, in una settimana particolarmente intensa dal punto di vista diplomatico per Roma. 
Fonte: https://tvpworld.com/93129653/meloni-italy-and-poland-plan-talks-on-new-treaty-after-tusk-visit
https://www.governo.it/en

Meloni telefona all’Emiro del Kuwait: solidarietà italiana dopo gli attacchi iraniani
Il 6 maggio la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha avuto una conversazione telefonica con l’Emiro del Kuwait, Sheikh Meshal Al-Ahmad Al-Jaber Al-Sabah. Meloni ha riaffermato la solidarietà italiana nei confronti del Kuwait a seguito degli “ingiustificati attacchi iraniani” e ha ricevuto i ringraziamenti dell’Emiro per i sistemi di difesa forniti dall’Italia. I due leader hanno anche discusso delle prospettive di una soluzione alla crisi del Golfo, concordando sulla necessità di difendere la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, in linea con il diritto internazionale. La conversazione si inserisce nel quadro dell’impegno diplomatico e militare dell’Italia nella regione: i dati di Wikipedia indicano che l’Italia schiera circa 13.000 militari a supporto del Kuwait e ha già subito danni a propri droni e Eurofighter Typhoon in seguito ad attacchi iraniani alla base aerea di Ali Al Salem.
Fonte:
https://www.governo.it/en
https://en.wikipedia.org/wiki/2026_Iranian_strikes_on_Kuwait

Italia e Libia: Dabaiba a Roma, Eni accelera i progetti gasiferi nel Mediterraneo
Il Premier libico Abdulhamid Dabaiba è giunto a Roma per un incontro con Giorgia Meloni a Palazzo Chigi, incentrato su energia, migrazione e cooperazione strategica. Entrambe le parti hanno sottolineato la necessità di accelerare i progetti gasiferi e approfondire la “cooperazione strategica”. I colloqui riflettono il più ampio impegno dell’Italia a garantire forniture energetiche diversificate attraverso il Mediterraneo, in un contesto di instabilità regionale. In concomitanza con la visita, dal porto di Ravenna è partita una grande piattaforma per il progetto “Bouri Gas Recovery” di ENI: il modulo, costruito dal cantiere Rosetti Marino, sarà installato al largo delle coste libiche e consentirà di recuperare fino a 3 milioni di metri cubi di gas al giorno attualmente bruciati in torcia. La presenza di Eni in Libia è uno dei pilastri delle relazioni bilaterali, ed è stata ulteriormente consolidata negli ultimi anni attraverso la collaborazione con la National Oil Corporation, nell’ambito di un quadro più ampio di cooperazione economica e diplomatica. Gli arrivi di migranti in Italia nei primi mesi del 2026 sono calati del 50% rispetto all’anno precedente, segnale dell’efficacia della cooperazione italo-libica sul fronte migratorio. 

Fonte:
https://www.euronews.com/my-europe/2026/05/07/gas-the-italian-maxi-plant-changing-the-balance-in-libyaFonte: https://decode39.com/14689/italy-libya-push-to-speed-up-gas-projects/

Meloni incontra Magyar, il nuovo Premier ungherese, a Palazzo Chigi
Stando ai comunicati del governo italiano, Meloni ha anche ricevuto Péter Magyar, Premier ungherese appena eletto, per un primo scambio di vedute. L’incontro si inserisce in un’agenda diplomatica straordinariamente intensa per Roma nella settimana del 4–8 maggio. Magyar, leader dell’opposizione che ha battuto Viktor Orbán alle elezioni ungheresi, ha avuto subito una serie di incontri con i principali leader europei. La natura della conversazione con Meloni non è stata dettagliata nei comunicati ufficiali disponibili in lingua inglese, ma la visita segnala l’interesse di Roma a costruire rapidamente un rapporto con il nuovo governo di Budapest, tradizionale alleato nell’ambito dei Conservatori e Riformisti Europei (ECR).

Fonte: https://www.governo.it/en
https://www.stampaparlamento.it/2026/05/07/meloni-incontra-il-neo-eletto-primo-ministro-ungherese-magyar-unita-di-intenti-su-migranti-e-nuova-ue/

Negoziati UE-USA sui dazi: l’Italia in posizione conciliante mentre Bruxelles avanza
Nel quadro dei negoziati in corso tra Unione Europea e Stati Uniti per ratificare il cosiddetto “Accordo di Turnberry” sui dazi commerciali, si registrano progressi ma anche incertezze. Il negoziatore capo del Parlamento europeo, Bernd Lange (S&D, Germania), ha dichiarato il 7 maggio che “sono stati compiuti buoni progressi, ma la strada è ancora lunga”, dopo il secondo trilogo con il Consiglio. Il prossimo round di negoziati è previsto per il 19 maggio a Strasburgo. L’Italia ha assunto un tono conciliante: il Ministro degli Esteri Tajani ha detto di aver ricevuto rassicurazioni dall’amministrazione Trump, sottolineando la necessità di preservare i legami economici transatlantici. Per l’Italia, il commercio con gli Stati Uniti vale circa 70 miliardi di euro l’anno, con settori chiave come farmaceutica, macchinari, moda, vino, olio d’oliva e automotive (Ferrari, Lamborghini). Dopo l’annullamento da parte della Corte Suprema americana dei dazi IEEPA al 20%, l’aliquota attuale sulle importazioni italiane si attesta al 10% (Section 122), in vigore fino a luglio 2026. Eunews

Fonte:
https://www.eunews.it/en/2026/05/07/tariffs-lange-progress-has-been-made-but-there-is-still-a-long-way-to-go-on-the-eu-us-agreement/
https://www.euronews.com/2026/02/25/italy-calls-for-restraint-as-eu-puts-us-tariff-deal-on-ice

L’Italia monitora le riserve di carburante per l’aviazione
Il 29 aprile 2026, con ampia ripresa internazionale anche nei giorni successivi fino al 4-5 maggio, Reuters ha riportato che l’Italia dispone di riserve di carburante per aerei sufficienti almeno fino alla fine di maggio. Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha spiegato che il governo italiano sta monitorando attentamente la situazione dopo le interruzioni delle forniture provenienti dal Medio Oriente causate dal conflitto Iran-USA-Israele. I media internazionali hanno evidenziato il timore europeo di una crisi energetica in vista della stagione turistica estiva. Salvini ha chiesto maggiore flessibilità fiscale all’Unione Europea per consentire agli Stati membri di affrontare l’emergenza energetica. L’Italia, fortemente dipendente dalle importazioni energetiche, teme un aumento dei costi per compagnie aeree e trasporto commerciale. La questione è stata interpretata come un test della capacità europea di gestire shock energetici prolungati.
Fonte:
Reuters via MarketScreener UK
Reuters energia e trasporti UE

Il Giro d’Italia 2026 parte dalla Bulgaria l’8 maggio
Il 109° Giro d’Italia ha preso il via l’8 maggio 2026 da Nessebar, in Bulgaria — prima volta nella storia della corsa che la Grande Partenza si svolge in quel Paese. La prima tappa (Nessebar–Burgas, 156 km) è stata pensata per i velocisti, mentre le tappe 2 e 3 (Burgas–Veliko Tarnovo e Plovdiv–Sofia) si sono disputate il 9 e 10 maggio, prima del rientro del gruppo in Italia. L’evento è stato seguito da media di circa 200 Paesi, con copertura televisiva assicurata in Gran Bretagna da TNT Sports e negli USA da Max; la Bulgaria ha illuminato di rosa monumenti storici per celebrare l’arrivo della corsa italiana.
Fonte:
https://www.cyclingweekly.com/racing/giro-ditalia
https://www.bbc.com/sport/cycling/articles/czj0nd4n3nwo
https://www.bta.bg/en/bta/news/1101519-bta-hosts-press-conference-dedicated-to-bulgarian-leg-of-giro-d-italia

 

Fonte immagine: https://eadaily.com/en/news/2026/05/05/the-russian-pavilion-at-the-venice-biennale-opened-to-close-in-three-days

Di <a href="https://www.telepress.news/author/sara-giudice/" target="_self">Sara Giudice</a>

Di Sara Giudice

Nata e cresciuta a Milano, laureata in Relazioni Internazionali, dal 2021 scrivo per Telepress, dove racconto di cultura, arti in ogni loro forma, lifestyle e attualità, dedicandomi con entusiasmo alla sezione New Video. Il mio percorso di sei anni nell’editoria, subito dopo gli studi, orienta la mia attenzione verso tutto ciò che ruota attorno al mondo del libro, dell’arte e della cultura contemporanea.