Per oltre cinque secoli ha visto passare guerre, restauri, visitatori e studiosi. Adesso il Cenacolo di Leonardo da Vinci ha visto passare anche un videoclip musicale: quello del nuovo singolo di Sfera Ebbasta Lontano. Alcune scene, infatti, sono state girate nel refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie a Milano, direttamente davanti all’Ultima Cena.
Un primato che assume un significato particolare per la fragilità dell’opera. Normalmente la permanenza dei visitatori nel refettorio è limitata a 15 minuti e il regolamento vieta flash e riprese video durante le visite. Fotografie e video professionali possono essere realizzati soltanto previa richiesta alla direzione e autorizzazione scritta.
Un set eccezionale
Per ottenere il via libera, secondo quanto ricostruito dal Corriere della Sera, alla direzione del museo sono stati presentati il testo della canzone e lo storyboard del videoclip. Le riprese sono state effettuate con particolari accorgimenti per luci e audio. Nella scena girata davanti al dipinto Sfera Ebbasta compare insieme al figlio Gabriel.
Il museo prevede la possibilità di concedere i propri spazi per iniziative straordinarie fuori dagli orari di visita, ma specifica che, per le esigenze di conservazione del luogo, le tipologie di eventi autorizzabili sono limitate. Per capire l’eccezionalità della concessione basti pensare che anche una grande produzione hollywoodiana come Il Diavolo veste Prada 2 ha ricostruito il Cenacolo in studio, anziché utilizzarlo dal vivo come location.
Per le aperture riservate il canone base per la concessione degli spazi è fissato dal 2023 in 5 mila euro, ai quali si aggiungono i costi del personale di accoglienza e vigilanza.
La discussione sull’arte accessibile
La scelta ha aperto anche una discussione sul confine tra valorizzazione e utilizzo commerciale dei beni culturali. La Funzione pubblica della CGIL ha criticato l’iniziativa sostenendo che operazioni di questo tipo non valorizzino il patrimonio ma finiscano per svilire il bene.
Di segno opposto la posizione di Angelo Crespi, direttore della Grande Brera, di cui il Museo del Cenacolo Vinciano fa parte. Crespi ha sottolineato l’opportunità di portare un capolavoro come quello di Leonardo all’attenzione di un pubblico giovane e generalmente considerato distante dalla storia dell’arte. «È un nostro dovere rendere accessibile la bellezza», ha spiegato.
La collaborazione proseguirà oltre il video. Prima dell’uscita di Purosangue, il nuovo album di Sfera Ebbasta previsto per l’11 dicembre, sono annunciati tre appuntamenti aperti alla città dedicati all’inclusione sociale, organizzati insieme al Museo del Cenacolo Vinciano. I dettagli, però, non sono ancora noti.

