Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

16 Marzo 2006 | Innovazione

AUSTRALIA LIBERALIZZA LA PROPRIETà DEI MEDIA

Il governo australiano ha annunciato la liberalizzazione della proprietà dei media per andare incontro ai consumatori. Dal 2007 ci sarà una revisione radicale del settore, con l’abbandono delle restrizioni sulla proprietà straniera e sulla proprietà incrociata dei diversi media. Secondo le norme attuali, le compagnie straniere non possono possedere più del 15% di una rete […]

Il governo australiano ha annunciato la liberalizzazione della proprietà dei media per andare incontro ai consumatori. Dal 2007 ci sarà una revisione radicale del settore, con l’abbandono delle restrizioni sulla proprietà straniera e sulla proprietà incrociata dei diversi media. Secondo le norme attuali, le compagnie straniere non possono possedere più del 15% di una rete tv e il 25% di un giornale. Un’unica compagnia non può controllare nella stessa città più del 15% sull’insieme di tv, radio e giornali. Le nuove fusioni saranno approvate solo finché resteranno almeno cinque gruppi di media commerciali operanti nelle principali città e quattro nei centri regionali. Ora ci sono 12 operatori a Sydney, 11 a Melbourne e 6 negli altri centri. Questa apertura è ben vista dai colossi stranieri.

Leggi anche:

doctor-effortlessly for free

Primo trapianto combinato da vivente in Italia

A Bergamo un padre ha donato in simultanea rene e fegato alla figlia, affetta da una rara malattia genetica

Medicina sperimentale e bioingegneria alleate per un cuore giovane e sano

E’ nel gioco di squadra fra medicina sperimentale e bioingegneria applicata alla ricerca cardiovascolare uno strumento per prevenire l’invecchiamento dell’organo.

brothers-effortlessly for free

L’asilo nido riscrive il microbioma dei bambini

Uno studio dell’Università di Trento mostra che in quattro mesi i piccoli condividono fino al 20% dei batteri intestinali, con effetti potenzialmente duraturi sul sistema immunitario