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15 Aprile 2009 | Innovazione

Equilibri sull’Abruzzo

E’ gravissima la decisione della Rai di “riequilibrare” Anno Zero e di sospendere il vignettista Vauro. E’ un attacco alla libertà di espressione e al diritto di essere informati dei cittadini. Deve essere condannato. A prescindere dalle opinioni politiche. E’ bene ricordare che a Santoro non viene mosso nessun rilievo di sostanza. Non ha detto, a quanto risulta, nulla di falso. Se non piace il modo in cui le dice si cambia canale. E’ un problema di gusti. Cosa vorrà mai dire il richiamo del direttore generale Masi? “Sin dalla prossima puntata di Annozero siano attivati i necessari e doverosi riequilibri informativi specificatamente in ordine ai servizi andati in onda dall’Abruzzo ”. Perché il richiamo è stato fatto al direttore di rete di Raidue e del Tg3? C’è un disequilibrio sui servizi dall’Abruzzo dato da cosa? Come lo si pesa? Qui non c’è un problema di equilibri politici. Di minuti dati più a un esponente e meno all’altro. Si sta parlando di disequilibri di opinioni. Possibile che un direttore generale della Rai possa stabilire che tutte le trasmissioni e i TG Rai sono equilibrate tranne Santoro e il Tg3? E qual è il metro di misura? I minuti? Gli aggettivi? Le persone intervistate? Le espressioni dei cronisti? Vale la pena fare un giro sui blog e i forum di abruzzesi in cui si parla di quello che sta accadendo a l’Aquila. Si capisce che non sono tutte rose e fiori. Che la macchina organizzativa ha le sue carenze. E’ normale. Ma non va nascosto. Qualche errore è stato fatto e ancora lo si fa. Lo dicono le persone che li stanno vivendo. Compito dei giornalisti e dei Tg non è dare un giudizio generale sul fatto che le cose siano andate tutto sommato abbastanza bene. E’ raccontare ciò che è andato bene e anche ciò che sta andando male affinché i giudizi siano personali. La stampa ha il dovere della critica. La stampa ha il dovere di controllare l’azione della politica, della protezione civile. Si dà ormai per scontato che i telegiornali siano uno strumento di propaganda. Devono dare fiducia, trasmettere un tono positivo, creare solidarietà. No, i telegiornali devono informare in modo rigoroso. Devono dare le informazioni per fare capire chi ha fatto bene e anche chi ha fatto male. E così tutte le trasmissioni di informazione.

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