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11 Gennaio 2013 | Attualità

Cloud, la privacy può essere in pericolo

I fornitori potrebbero fornire ad esempio alle autorità statunitensi l’accesso ai dati degli utenti europei: il rischio principale non è quindi tanto l’aumento della criminalità informatica quanto la perdita del controllo giuridico dei dati.

Il rivoluzionario cloud computing potrebbe essere assai meno sicuro di quanto si pensi: è quanto si legge in uno studio del Centre d’etudes sur les conflits e il Centro per gli studi politici europei, commissionato e approvato dall’Europarlamento.   Come riporta il settimanale tedesco Der Spiegel i fornitori di cloud come Google, Facebook, o Dropbox potrebbero fornire ad esempio alle autorità statunitensi l’accesso ai dati degli utenti europei : il rischio principale non è quindi tanto l’aumento della criminalità informatica quanto la perdita del controllo giuridico dei dati, specie se si trovano sui server statunitensi; ciò è di fatto reso possibile dalle leggi sulla sicurezza e le misure antiterrorismo introdotte negli Stati Uniti dopo l’11 settembre.   Il rapporto invita quindi l’ Europarlamento ad affrontare la questione con Washington, chiedendo garanzie sull’applicazione del diritto alla privacy anche ai cittadini europei; il documento potrebbe inoltre servire da modello per la riforma dell’Unione europea sulla protezione dei dati.  

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