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21 Settembre 2026 | Attualità

A Ginostra riapre la scuola più piccola d’Italia dopo oltre 20 anni

Nel borgo di Stromboli, la primaria torna ad aprire con in classe una sola alunna, Aysha. Una storia che riporta al centro il diritto allo studio nelle comunità più isolate.

Una bambina, una maestra, un banco e una scuola che torna ad aprire dopo oltre vent’anni. A Ginostra, minuscolo borgo sul versante occidentale dell’isola di Stromboli, nelle Eolie, il nuovo anno scolastico è cominciato il 10 settembre in condizioni decisamente fuori dall’ordinario. L’unica alunna si chiama Aysha, ha sei anni e frequenterà la prima classe della scuola primaria con un’insegnante tutta per lei, Laura Mongi.

L’aula non si trova in un normale edificio scolastico. È stata ricavata in uno dei locali recentemente ristrutturati della parrocchia di San Vincenzo Ferreri, messi gratuitamente a disposizione dall’Arcidiocesi di Messina, Lipari e Santa Lucia del Mela. L’accordo prevede la concessione dell’immobile in comodato d’uso gratuito e senza limiti di durata. La richiesta di attivare una sezione scolastica a Ginostra era stata avanzata dalla giunta comunale di Lipari l’8 gennaio; il via libera regionale è arrivato il 19 gennaio.

Dietro la riapertura c’è soprattutto la determinazione dei genitori di Aysha che hanno scelto di continuare a vivere nel piccolo centro e si sono rivolti al Comune di Lipari, all’Istituto comprensivo Isole Eolie e all’Ufficio scolastico provinciale di Messina per trovare una soluzione. Trasferirsi ogni giorno verso un’altra scuola sarebbe stato tutt’altro che semplice. Ginostra è raggiungibile esclusivamente via mare e durante l’inverno conta circa quaranta residenti stabili. Gli orari degli aliscafi non sono compatibili con quelli delle lezioni a Stromboli, mentre raggiungere Lipari diventa ancora più complicato nei mesi in cui le condizioni del mare rendono meno regolari i collegamenti.

La soluzione è stata quindi quella di portare la scuola dove si trova l’alunna, anziché costringere la famiglia ad abbandonare Ginostra o a separarsi durante l’anno scolastico. Il primo giorno ha avuto inevitabilmente il tono di un piccolo evento collettivo. Aysha è arrivata con lo zaino e un cesto di dolci, secondo la tradizione locale, accompagnata dai genitori, dai nonni e da alcuni abitanti del borgo. Ad accoglierla c’era la sua insegnante, arrivata sull’isola il giorno precedente.

La vicenda, però, va oltre la sua componente più curiosa. A Ginostra la scuola diventa un presidio essenziale per rendere possibile la permanenza di una famiglia con una bambina in un territorio estremamente isolato. È uno dei casi in cui il diritto all’istruzione si intreccia direttamente con la sopravvivenza delle comunità delle isole minori: senza servizi di base, anche pochi nuclei familiari possono essere costretti a trasferirsi sulla terraferma o nei centri maggiori.

Immagine generata con AI

Di <a href="https://www.telepress.news/author/antonietta-vitagliano/" target="_self">Antonietta Vitagliano</a>

Di Antonietta Vitagliano

Dal 2021 scrivo per Telepress e mi occupo di temi legati all’attualità, food, ambiente, cultura, eventi. Campana di nascita, dopo la laurea in comunicazione all’Università di Perugia mi trasferisco a Milano e inizio a lavorare come addetta stampa per aziende di vari settori: salute, food, energia, tecnologia, assicurazione, marketing.