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19 Marzo 2007 | Innovazione

Contratto giornalisti: ministro Damiano, “Situazione sempre negativa”

La situazione del rinnovo del contratto dei giornalisti non si presenta sotto i migliori auspici a fronte della posizione rigida degli editori. A ribadirlo è stato a Torino, a margine di un incontro dei Ds, il ministro del Lavoro, Cesare Damiano.

La situazione del rinnovo del contratto dei giornalisti non si presenta sotto i migliori auspici a fronte della posizione rigida degli editori. A ribadirlo è stato a Torino, a margine di un incontro dei Ds, il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, che ha affermato: “Ho esaurito le mie cartucce perché di fronte a un no a tutto da parte degli editori è un problema che non coinvolge solo un contratto o un singolo ministro, ma è un problema generale. Sin qui è stato tutto inutile, la situazione è negativa ma non ci fermeremo” Il ministro Damiano ha spiegato che “Gli editori mantengono la loro posizione negativa circa la possibilità di rinnovare il contratto e a me questo pare sbagliato. Non si è riusciti neanche a sbloccare le delibere della Cassa previdenziale tant’è che ho deciso di girare un quesito al Consiglio di Stato perché ritengo necessario applicare quella delibera ma è una situazione di stallo” Secondo il ministro del Lavoro i tempi per la risposta del Consiglio di Stato non ci sono ancora, ma ha auspicato che questi siano brevi chiarendo che “Francamente non aver neanche la capacità di risolvere problemi che non hanno niente a che vedere con il contratto ma con l’equilibrio dei conti presidenziali di una categoria o con l’indennità di disoccupazione dei giornalisti alla lunga può apparire come il tentativo di tenere in ostaggio, al di là del necessario, il contratto stesso” Damiano ha spiegato di aver fatto incontri informali e formali con ciascuna delle parti e di aver invitato le stesse parti ad aprire “Un tavolo anche solo tecnico, ho cercato tutte le esplorazioni, la diplomazia segreta e tutto quello che la politica mi ha insegnato in 40 anni, ma ho esaurito le mie cartucce di fronte a un no a tutto da parte degli editori”

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