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Il Pc subisce 50 attacchi al giorno. Due milioni quelli controllati a distanza

Basta che sia accesso e in una notte il vostro computer riceverà una cinquantina di attacchi di diverso tipo da malintenzionati informatici. Lo dice uno studio Bbc.

6 Gennaio 2007 | Attualità

Basta che sia accesso e in una notte il vostro computer riceverà una cinquantina di attacchi di diverso tipo da malintenzionati informatici. Lo dice uno studio della Bbc. E ora sono anche disponibili i dati, inquietanti, sul numero di computer infettati con programmi capaci di farli gestire in remoto: potrebbero essere due milioni secondo Symantec, azienda che costruisce antivirus. Il dato è in parte confermato anche da altre fonti meno coinvolte commercialmente. In Italia ogni settimana ci sarebbero 30mila nuovi Pc “zombie” arruolati nei botnet, reti pirata che usano Pc ignari per scopi abitualmente illegali. “E’ attraverso la rete che si diffonde il ‘contagio’ – dice il colonnello della Guardia di finanza Umberto Rapetto, comandante dello speciale nucleo frodi telematiche -: il meccanismo di trasmissione ripete in sostanza quello degli immortali ‘trojan’ con utenti che, convinti in buona fede di installare ed eseguire un certo programma, si trovano a scaricare applicazioni di tutt’altro tipo. Da quel momento il nostro pc diventera’ parte integrante di una rete, in gergo di una ‘botnet’, contrazione di robot network, comprendente decine di migliaia di altri pc, controllati remotamente da terzi. Il computer infettato potra’ rallentare la sua velocita’ di esecuzione, ma non e’ detto, e in ogni caso si trattera’ di un rallentamento impercettibile all’occhio di un utente medio”. Perchè vengono reclutati questi Pc? I motivi sono “numerosi e in parte ancora da esplorare – dice Francesca Di Massimo, responsabile dei programmi di sicurezza di Microsoft Italia -: il capitano, come viene chiamato in gergo l’hacker autore dell’infezione puo’ ordinare ai ‘suoi’ pc  infettati di fare attacchi tipo spam o denial-of-service (la paralisi di siti indotta da migliaia di accessi contemporanei mirati), ma puo’ servirsene anche per la propagazione di virus tradizionali, furti di identita’, attivita’ di vero e proprio spionaggio. Non sembra casuale – aggiunge Di Massimo – che l’8% dei pc zombie di tutto il mondo sia concentrato a Londra, una delle capitali della finanza, e un altro 8% negli Stati Uniti”. E in Italia? “Il fenomeno e’ talmente dinamico da non potersi fotografare in termini statistici”, risponde il colonnello Rapetto: “Un esempio? La polizia olandese  ha scoperto una rete di pc zombie da un milione e mezzo di nodi coinvolti”. Ma l’ultimo report della CipherTrust, la societa’ che monitora i tempo reale il fenomeno, segnala come il nostro Paese, con oltre 30 mila pc contagiati in una settimana, avrebbe scalato rapidamente posizioni tanto da entrare nella top ten dei Paesi coinvolti.

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