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7 Agosto 2026 | Attualità, Eventi

IMAGinACTION si prepara a compiere dieci anni

Si svolgerà all’inizio di dicembre a Ravenna il festival dedicato a musica, videoclip e intelligenza artificiale

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Per rinfrescarsi un po’ le idee in quest’estate rovente usiamo l’immaginazione e pensiamo ai festival dei mesi più freschi. Ed eccoci a IMAGinACTION 2026, il Festival internazionale del videoclip che dall’8 al 13 dicembre tornerà a Ravenna per un’edizione particolarmente importante: la manifestazione compie infatti dieci anni e si prepara a festeggiare l’anniversario con sei giornate dedicate a musica, immagini e nuovi linguaggi audiovisivi.

Ideato e prodotto da Raffaella Tommasi per Daimon Film, con la direzione artistica del regista Stefano Salvati, il festival è realizzato in collaborazione con Fimi, Federazione industria musicale italiana, e Pmi, Produttori musicali indipendenti, insieme alle principali case discografiche internazionali e con il sostegno della Regione Emilia-Romagna.

Il programma completo e i nomi degli artisti italiani e internazionali saranno resi noti nelle prossime settimane, ma la struttura della decima edizione è già definita e annuncia un cartellone costruito intorno a musica, cinema, cultura pop, innovazione tecnologica e racconto. Al centro rimarrà il videoclip, considerato non come un semplice accompagnamento promozionale di una canzone, ma come una forma artistica autonoma, capace di condensare in pochi minuti musica, regia, interpretazione e immaginario.

IMAGinACTION si svolgerà in due luoghi simbolici di Ravenna. Le serate inaugurali dell’8 e 9 dicembre saranno ospitate dal Teatro Alighieri, mentre dal 10 dicembre la manifestazione si trasferirà alla Multisala Cinemacity, dove il rapporto tra musica, cinema e nuovi linguaggi sarà esplorato attraverso appuntamenti tematici e incontri con i protagonisti del settore.

Al Teatro Alighieri tornerà il format che ha caratterizzato il festival fin dalle prime edizioni: alcuni grandi nomi della canzone chiamati non soltanto a esibirsi dal vivo, ma anche a raccontare la propria carriera attraverso dialoghi, ricordi, immagini e materiali audiovisivi. Ogni serata sarà costruita come un viaggio nella storia personale e artistica degli ospiti, intrecciando le canzoni ai videoclip che ne hanno accompagnato il successo e, in alcuni casi, segnato l’immaginario di intere generazioni.

Una delle serate al Teatro Alighieri ospiterà anche la proclamazione del Miglior videoclip dell’anno, riconoscimento divenuto nel tempo uno dei momenti centrali della manifestazione che premia l’incontro tra musica e immagini e vuole restituire valore al lavoro spesso poco visibile di registi, autori, interpreti e professionisti dell’audiovisivo. Negli ultimi anni il settore ha cambiato piattaforme, formati e modalità di diffusione, ma continua a essere uno dei principali laboratori della creatività contemporanea.

Dal 10 dicembre, alla Multisala Cinemacity, il festival allargherà ulteriormente lo sguardo. Una serata sarà dedicata alle donne e al contributo femminile alla musica e all’audiovisivo, attraverso le storie e le opere di artiste e professioniste che hanno inciso sulla cultura musicale. Non soltanto cantanti, dunque, ma anche autrici, registe e figure creative che lavorano alla costruzione delle immagini con cui la musica viene raccontata.

Tra i temi principali dell’edizione 2026 non potrà mancare il vero assopigliatutto degli ultimi anni: l’intelligenza artificiale. Un’intera giornata, con serata speciale e ospiti italiani e internazionali, sarà dedicata al rapporto tra tecnologia, creatività, musica e linguaggi audiovisivi. Con l’occasione si intendono discutere sia le nuove possibilità offerte dagli strumenti generativi, sia le questioni che il loro impiego pongono al mondo artistico: dal ruolo degli autori alla riconoscibilità delle opere, fino ai cambiamenti nel lavoro di chi realizza musica e immagini.

A dieci anni dalla nascita, IMAGinACTION prova così a tenere insieme memoria e futuro. Da una parte le grandi canzoni, gli artisti e i videoclip entrati nella storia della cultura pop; dall’altra le trasformazioni dell’industria musicale e le tecnologie destinate a cambiare il modo in cui le opere vengono ideate, prodotte e distribuite. Nel mezzo ci sono sei giorni di spettacoli, incontri e racconti, con Ravenna pronta a diventare la capitale italiana della musica da guardare.

Di <a href="https://www.telepress.news/author/daniela-faggion/" target="_self">Daniela Faggion</a>

Di Daniela Faggion

Emiliana di nascita, non ho ancora deciso dove mi piacerebbe mettere radici: nel frattempo sto in prestito a Milano dal 2000. Giornalista pubblicista dal 2003 e professionista dal 2006, ho lavorato per diversi media e pubblicato due libri. Scrivo per Telepress dal 2022 e mi occupo di attualità, scienze, ambiente, ed enogastronomia, sempre per raccontare l'Italia vista dal mondo e l'Italia in giro per il mondo.