L’oggetto da contendere sarà sempre lei, la Coppa del Mondo FIFA, il trofeo che dal 1974 viene assegnato alla nazionale di calcio vincitrice del campionato mondiale.
La coppa, alta 36,8 cm, dal diametro della base di 13 cm e un peso di 6,175 kg, è realizzata in oro massiccio a 18 carati, vuota al suo interno, con alla base due bande di verde malachite semipreziosa; sotto il basamento vengono incisi, ciascuno nella lingua della nazione indicata, i nomi delle nazionali che si sono aggiudicate il trofeo.
Pochi sanno che la coppa è opera dello scultore milanese Silvio Gazzaniga, che nel 1971, presentando al concorso indetto dalla FIFA, ebbe l’intuizione di inviare alla sede di Zurigo un modello a grandezza naturale in gesso. Il prototipo venne realizzato presso il suo studio, allora in Via Alessandro Volta, 7, a Milano, come ricorda oggi una targa recentemente posta dal Comune e inaugurata dal figlio.
Come ha avuto modo di sottolineare lo stesso Cazzaniga: «Per creare un simbolo universale della sportività e dell’armonia del mondo sportivo, mi sono ispirato a due immagini fondamentali: quelle dell’atleta che esulta e del mondo. Volevo ottenere una rappresentazione plastica dello sforzo che potesse esprimere simultaneamente l’armonia, la sobrietà e la pace. La figura doveva essere lineare e dinamica per attirare l’attenzione sul protagonista, cioè sul calciatore, un uomo trasformato in gigante dalla vittoria, senza tuttavia avere niente di super-umano. Questo eroe sportivo avrebbe riunito in se stesso tutti gli sforzi e i sacrifici richiesti giorno per giorno ai suoi fratelli e avrebbe incarnato il carattere universale dello sport come impegno e liberazione, stringendo il mondo tra le sue braccia.”
Oggi in quegli stessi spazi lavorano altri professionisti, pronti a tifare per i loro beniamini!

