Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

19 Marzo 2022 | Attualità, Economia

Le sanzioni alla Russia spaventano il turismo italiano

Il conflitto russo-ucraino avrà delle forti ripercussioni sul turismo italiano, già in ginocchio a causa della pandemia. L’afflusso di turisti russi in Italia potrebbe ridursi notevolmente. Prima del Covid il turismo russo generava circa 1,7 milioni di arrivi e 5,8 milioni di presenze, con una spesa stimabile sui 2,5 miliardi di euro. Non solo oligarchi e magnati, ma persone con un certo reddito e tenore di vita.

L’impatto del turismo russo

Il turismo russo su suolo italiano è un amore che parte da lontano, a metà degli anni Ottanta. Un’afflusso che con il passare del tempo ha avuto un incremento notevole e costante. L’Ente nazionale per il Turismo, nel marzo del 1995 decise di aprire un ufficio direttamente nella capitale, a Mosca, per favorire e accompagnare il flusso crescente di turisti russi verso il nostro Paese. Un’indagine portata avanti dalla Banca d’Italia nel 2014 stabilisce che i russi sono un segmento molto ricco con una capacità di spesa giornaliera che nel solo 2013 è stata di 170 euro, superiore del 65% a quella degli altri turisti stranieri.  A partire dal 2009 e fino al 2014 i pernottamenti di turisti russi in Italia sono passati da poco meno di 3 milioni e 600 mila a quasi 8 milioni. La spesa è salita da 623 milioni a 1 miliardo e 328 milioni di euro. 

La situazione attuale

Tra sanzioni, congelamenti di beni e rapporti diplomatici ai minimi termini l’estate in arrivo annuncia una ritirata del fronte turistico. Sono arrivate già le prime disdette per l’affitto delle ville in Toscana, per fare un esempio concreto. Alcuni clienti abituali hanno infatti fatto sapere che non potranno venire in Versilia proprio a causa della guerra in Ucraina. Ed erano proprio i russi a coprire gran parte delle richieste delle abitazioni più esclusive. Nella zona di Forte dei Marmi soprattutto, decine di ville ma anche alberghi, locali e quote azionarie di attività imprenditoriali sono di proprietà della ricca cerchia di oligarchi che ruota intorno a Putin. Una buona fetta dell’economia del lusso italiana si regge sui soldi dei grandi oligarchi russi che in Italia investono e spendono. Solo in Sardegna il giro d’affari intorno al turismo si attesta sugli 80 milioni di euro. Ma gli interessi spaziano dal Veneto, alla Lombardia e Trentino in particolare modo. 

I beni sequestrati

I beni sequestrati ai magnati russi ammontano a circa 1 miliardo di euro. Yatch, ville e non solo. Proprietà milionarie sono nel mirino della Guardia di Finanza italiana che sta eseguendo i pacchetti di sanzioni decisi dall’Unione europea. La black list ne conta quasi 700. Il bene resta congelato finché il nome del proprietario è inserito nella lista europea dei soggetti ritenuti vicini al regime russo. A gestire la ricezione dei nomi e a fare i primi controlli è il Mef con il comitato per la sicurezza finanziaria. 

di Alessandro Bonsi

Guarda anche:

Treno del Foliage, un viaggio tra i colori dell’autunno

Dal 15 ottobre al 6 novembre sarà possibile vivere un piacevole viaggio tra i colori dell’autunno lungo 52 km, da Domodossola a Locarno.  La tratta percorsa dal Treno del Foliage è stata inserita...

Le elezioni italiane viste dall’estero

La vittoria di Giorgia Meloni alla guida di Fratelli d’Italia è stata commentata dai principali quotidiani internazionali. La vittoria della coalizione di centro destra guidata da Fratelli d’Italia...

I robot amici dell’uomo. La ricerca è italiana

Sono robot collaborativi, nati per aiutare i chirurghi a “sentire” gli organi durante un’operazione anche a migliaia di chilometri di distanza, progettati per sollevare delicatamente anziani o malati allettati, per fare pulizie in casa, per lavorare nelle fabbriche, con compiti più rischiosi, riducendo le possibilità di infortuni.