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12 Aprile 2007 | Innovazione

L’Ue taglia ancora il costo del roaming

Il Commissario europeo per la Società dell’informazione e i media, Viviane Reding si è lasciata andare all’entusiasmo: “Si tratta della fine delle tariffe eccessive del roaming nell’Ue”.Taglio del 70% per i costi delle telefonate da apparecchi cellulari all’estero che, secondo le intenzioni dei legislatori dell’Unione europea, non dovranno superare i 40 centesimi al minuto. Per il roaming il massimo tariffario stabilito sarà di 15 centesimi al minuto per le chiamate ricevute all’estero. La risoluzione, presentata dall’austriaco Paul Rubig, europarlamentare dei popolari, è passata per 45 voti a favore, 3 contrari e un astenuto. Grande soddisfazione è stata espressa dal Commissario Ue per la Società dell’informazione e i media, Viviane Reding : “Questa ultima frontiera nel mercato interno Ue è ora destinata a scomparire velocemente”. L’abbattimento dei costi per le chiamate in Europa era uno dei suoi cavalli di battaglia. Le prossime tappe per l’entrata in vigore del “taglio” saranno il 9/10 maggio a Strasburgo per una sessione plenaria dell’Europarlamento e poi il 7 giugno Lussemburgo dove i ministri delle Telecomunicazioni dei 27 potranno adottare eventualmente il taglio definitivo delle tariffe roaming nel corso del Consiglio telecomunicazioni. Cosa cambierà? Al passaggio della frontiera, secondo gli emendamenti votati oggi, l’utente riceverà un messaggio sms che lo informerà del regime tariffario più basso che gli verrà applicato e l’operatore gli fornirà un numero telefonico gratuito da cui poter avere informazioni supplementari nella propria lingua. Il nuovo regime dovrebbe essere applicato entro un mese dall’entrata in vigore del nuovo regolamento. Per l’associazione dei consumatori europei Beuc l’approvazione da parte della commissione Industria dell’Europarlamento della proposta della Commissione sulla riduzione delle tariffe roaming per la telefonia mobile “E’ un passo avanti nella giusta direzione”, anche se i prezzi “sono ancora troppo alti” e la bozza potrebbe essere migliorata. “Anche se alcuni risultati sono ancora non soddisfacenti come ad esempio il fatto che questa legislazione scadrebbe dopo tre anni, altri punti approvati sono una mossa nella giusta direzione”. A far contenti i consumatori europei sono in particolare la decisione di applicare automaticamente la riduzione delle tariffe a tutti gli utenti “senza discriminazione” e la norma che per una migliore trasparenza impone agli operatori di informare i clienti con un messaggio di testo quando viene attraversata una frontiera. Ma per Levi Nietvelt, responsabile economico della Beuc, i tetti dei prezzi che la bozza fissa a 40 centisimi per le chiamate dall’estero e a 15 centesimi per quelle ricevute “sono ancora troppo alti e dovrebbero essere modificati per riflettere i costi reali”, e questo “è quello che i consumatori europei si aspettano dal voto in plenaria del Parlamento”. A maggio infatti il testo dovra’ essere ratificato definitivamente dal Parlamento europeo in sessione plenaria e per poi passare sul tavolo dei ministri europei il 7 giugno per la ratifica finale. Dal Parlamento europeo è arrivato un forte segnale nella direzione del rispetto dei consumatori. Così il ministro per le Politiche europee Emma Bonino , ha espresso la propria soddisfazione per l’approvazione da parte della Commissione industria del Parlamento Ue della proposta dell’esecutivo di Bruxelles di ridurre del 70% le tariffe roaming della telefonia mobile. “Il livello delle tariffe di roaming raggiunge picchi inaccettabili – ha spiegato la Bonino – oggi la Commissione competente del parlamento europeo ha dato un esempio di cosa si intende per ‘Europa dei risultati’ nell’iter di discussione di questa importante proposta della Commissione europea”. Forse qualcuno “non sara’ troppo contento – ha aggiunto – ma certamente si tratta di un segnale concreto dei benefici che derivano dalle politiche di liberalizzazione Renato Brunetta , di Forza Italia, annuncia una ”grande vittoria dei consumatori al parlamento europeo sul fronte dei costi transfrontalieri della telefonia mobile”, con l’approvazione in commissione di un regolamento che, grazie a emendamenti presentati con Pia Locatelli, dello Sdi, ”abbattono del 70 per cento i costi delle comunicazioni in roaming della telefonia mobile nei paesi membri”. Brunetta spiega che il regolamento, che deve essere approvato in seduta plenaria, stabilira’ che ”il costo di una chiamata attiva in roaming, effettuata in un qualsiasi paese membro dell’Ue, non potra’ superare i 40 centesimi, mentre per le chiamate passive, cioe’ le chiamate ricevute quando si e’ all’estero, dovra’ restare al di sotto dei 15 centesimi”. Il parlamentare europeo sottolinea che un emendamento mira a ”salvaguardare le persone che si spostano per ragioni turistiche obbligando gli operatori ad informare il cliente stesso sulla tariffa ottimale e/o predisponendo una tariffa di roaming specifica per usi turistici”. Inoltre, Brunetta rivendica di aver trovato, assieme a Pia Locatelli, ”il consenso, quasi unanime, per creare un vero, efficiente e concorrenziale mercato interno delle telecomunicazioni”, con la previsione ”della tendenziale eliminazione dei costi transfrontalieri nell’arco di 5-7 anni, dando cosi’ piu’ spazio al mercato unico europeo e contestualmente ponendo le basi per creare la cittadinanza europea della telefonia mobile’

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