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15 Febbraio 2022 | Ambiente

Napoli Eden, gli scarti in alluminio trasfigurati in opere d’arte

Il progetto dell’artista Annalaura di Luggo, simbolo di rinascita etica e culturale, è diventato un docufilm disponibile sulla piattaforma ItsART e premiato con riconoscimenti cinematografici internazionali.

Un progetto per la tutela ambientale e l’inclusione sociale arrivato in consideration agli Oscar 2021 come “Best documentary feature”. È il documentario “Napoli Eden” di Bruno Colella in cui l’artista  Annalaura di Luggo racconta il suo percorso che, attraverso il linguaggio dell’arte, conduce alla creazione di quattro enormi opere in alluminio riciclato collocate in altrettanti luoghi simbolo della città di Napoli: Piazza Municipio, Galleria Umberto I, Largo Santa Caterina e Largo Baracche. 

“Napoli Eden” è stato selezionato dal ministero degli Affari Esteri nell’ambito del progetto promozione Paese Italia nel mondo attraverso il cinema di settore relativo all’arte. È diventato film d’essai e ha vinto otto premi internazionali ottenendo otto nomination. La pellicola è disponibile sulla piattaforma del ministero della Cultura ItsART.

Per realizzare questo lavoro, che definisce come una provocazione, Annalaura di Luggo ha reclutato anche alcuni scugnizzi dei Quartieri Spagnoli per stimolarli con la creatività in “un viaggio verso la luce”. Nel documentario proprio quegli scugnizzi abituati a rubare l’albero di Natale installato ogni anno in Galleria Umberto, si trovano così, al contrario, a costruirne uno in alluminio da dover poi anche proteggere. 

In una intervista pubblicata da ItsART, l’artista napoletana dice: “Sono entrata in alcuni depositi di alluminio riciclato e me ne sono innamorata. Ecco che questo materiale è diventato per me essenziale per la realizzazione di opere che fossero in grado di attuare una vera e propria trasfigurazione, da scarti in opere d’arte monumentali che avevo deciso di collocare in luoghi simbolici della città di Napoli. Proprio come un rilancio non solo della città ma soprattutto delle persone animate da un cuore straordinario. Il mio progetto artistico ha ispirato Bruno Colella nella realizzazione di un documentario e sono entrate in squadra numerose professionalità”. Alcuni nomi che hanno partecipato a vario titolo al progetto sono l’ex soprintendente ai beni culturali di Napoli, Luciano Garella, i musicisti Eugenio Bennato e Enzo Gragnaniello, il curatore Francesco Gallo Mazzeo, gli attori Nino Frassica e Patrizio Rispo, insieme al film-maker di Hollywood Stanley Isaacs.

La mia nuova sfida è un altro documentario che con mia grande gioia ha vinto il bando selettivo al ministero ed è un lavoro orientato sempre alla scoperta di storie difficili. L’opera finale sarà un racconto che esplorerà diversi canali tra il cinema, la videoarte, la multimedialità affinché tutti questi strumenti insieme possano dare un linguaggio alternativo e dar vita all’arte che entra nel cinema imponendosi quale strumento di comunicazione universale in grado di offrire uno sguardo oltre gli stereotipi”, conclude Annalaura di Luggo.

NapoliEden_Triunphus

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di Valentina Colombo

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