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29 Giugno 2022 | Attualità, Economia

Nasce Italy China Council Foundation, le due scarpe nel commercio cinese

Nasce l’Italy China Council Foundation. Sarà un nuovo soggetto forte che eredita le funzioni dei predecessori, continuando a supportare le attività dei soci e delle aziende italiane e cinesi grazie alla mediazione tra i due Paesi, a livello istituzionale e commerciale. Prende forma da due entità consolidate: la Fondazione Italia Cina e la Camera di […]

Nasce l’Italy China Council Foundation. Sarà un nuovo soggetto forte che eredita le funzioni dei predecessori, continuando a supportare le attività dei soci e delle aziende italiane e cinesi grazie alla mediazione tra i due Paesi, a livello istituzionale e commerciale. Prende forma da due entità consolidate: la Fondazione Italia Cina e la Camera di Commercio Italo Cinese. Una ristrutturazione finalizzata a operare meglio. La potenza asiatica è capofila del Brics e strizza l’occhio alla Russia con cui pensa di creare una nuova moneta. Dall’altro lato rinsalda i rapporti anche con le potenze europee per non perdere il treno della globalizzazione

Si rafforza il dialogo Italia-Cina, nasce Italy China Council Foundation

La componente dei Soci della nuova realtà è multisettoriale. Spazia da Pmi a multinazionali sommando ben 360 soci, per l’85% italiani e il 15% cinesi. Gli ultimi due anni del lockdown da Coronavirus del resto hanno mutato le prospettive e le esigenze degli utenti. Di qui la scelta operata dal consiglio di amministrazione di creare una sinergia strutturale facendo convergere servizi già esistenti ma che bisognava implementare. Il consiglio di amministrazione con l’integrazione si rinnova parzialmente, sarà rappresentato da 40 elementi del mondo imprenditoriale, istituzionale con l’ingresso di importanti operatori economici cinesi e italiani. Il Presidente è Mario Boselli coadiuvato da quattro vice, Diana Bracco, Pierluigi Streparava, Riccardo Monti e Claudio Rotti. 

“Un traguardo fortemente voluto”

Questo è un traguardo fortemente voluto da noi e richiesto a gran voce anche dall’esterno, perché questo dualismo non aveva più ragione di essere. – dice Mario BoselliL’integrazione deriva da una collaborazione già in essere con la Camera di Commercio, con una comunione di intenti da parte delle due presidenze e una sinergia molto forte tra le due strutture.” Gli fa eco Marco Bettin, direttore generale. “Diventiamo l’unico ente che rappresenta interessi e soggetti italiani e cinesi. L’unica piattaforma in Italia che propone il dialogo e il confronto tra cinesi e italiani che fanno parte di una stessa associazione.

L’assetto della nuova realtà

La componente dei Soci è multisettoriale. Sui 360 soci il 60,5% fa parte del settore servizi, il 34% sono imprese del settore industriale, il 5,5% rappresenta la finanza. I membri provenienti dal comparto industriale e dei servizi creano un fatturato globale superiore a 31 miliardi di euro. Mentre tra quelli del settore finanziario ci sono le prime due banche italiane, la prima banca in Cina e la seconda banca in Europa, e due tra i più importanti gruppi assicurativi al mondo.

di Alessandro Bonsi

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