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10 Giugno 2026 | Attualità

Nave Italia, il brigantino che trasforma il mare in una scuola di inclusione

Il veliero più grande del mondo ancora in servizio attraversa l’Italia con la Campagna di Solidarietà 2026: diciannove porti, oltre quattrocento partecipanti e un metodo che affida al mare il compito di formare, curare e unire. A bordo persone con disabilità, giovani e anziani vivono fianco a fianco con l’equipaggio della Marina Militare.

Si chiama Nave Italia ed è il brigantino in attività più grande del mondo, un veliero lungo circa sessantun metri che oggi naviga sotto la bandiera della Marina Militare con uno scopo dichiarato: abbattere i pregiudizi sulla disabilità e sul disagio sociale.

L’imbarcazione appartiene alla Fondazione Tender To Nave Italia ETS, ente del Terzo Settore nato nel 2007 dall’incontro tra lo Yacht Club Italiano e la Marina Militare. A bordo non esistono spettatori: marinai professionisti, educatori e partecipanti formano un unico equipaggio, condividono i turni di guardia, le pulizie, le manovre alle vele, i pasti. La gerarchia del mare diventa una pedagogia dove ognuno ha un compito, ognuno è indispensabile.

Dal 2007 la Fondazione ha imbarcato 7.867 persone tra passeggeri speciali, operatori e volontari e ha realizzato 371 progetti. Ogni anno il calendario si rinnova con una campagna che tocca i porti italiani da Nord a Sud e intreccia percorsi educativi, sociali e terapeutici.

L’edizione 2026 è la più ampia di sempre. La Campagna di Solidarietà proseguirà fino al 31 ottobre, toccherà diciannove porti e coinvolgerà circa trecento ragazzi e cento accompagnatori, per un totale di oltre quattrocento partecipanti. Il mare resta lo strumento, sempre lo stesso: una palestra di autonomia dove le difficoltà di terra assumono un peso diverso e le relazioni si costruiscono in fretta, sotto la pressione gentile della vita di bordo.

La tappa appena conclusa: giovani e over 65 a confronto

L’ultimo capitolo si è chiuso il 6 giugno nel porto di Taranto, al termine della rotta partita da Crotone il 2 giugno. La sesta tappa ha ospitato il progetto “Connessioni a Bordo: Intrecci generazionali oltre le barriere dell’età”, promosso dal Centre for Healthy Longevity dell’Università degli Studi di Bergamo. A bordo, quattordici beneficiari divisi tra giovani adulti di età compresa tra i 18 e i 25 anni e persone over 65, riuniti in coppie intergenerazionali. L’obiettivo della ricerca è osservare come nascono e si rafforzano i legami tra età lontane quando lo spazio è ristretto e il tempo è condiviso. L’iniziativa dà continuità a REINT2565, il progetto sulla convivenza tra under 25 e over 65 finanziato dalla Regione Lombardia nell’anno accademico 2024/2025.

Le prossime mete: porte aperte a Taranto e rotta verso l’autonomia

Il viaggio non si ferma. Il 10 giugno Nave Italia apre le sue porte al pubblico a Taranto, ormeggiata nel Canale Navigabile davanti al Castello Aragonese, in occasione della Festa della Marina Militare. Sarà l’occasione per salire a bordo e osservare da vicino il veliero che molti considerano il secondo gioiello della flotta dopo l’Amerigo Vespucci.

Subito dopo prende il largo la settima tappa. Dall’11 al 15 giugno, lungo la rotta che collega Taranto a Brindisi, va in scena “Rotte Possibili: Navigare verso l’autonomia”, progetto promosso dal Comune di Vasto. Quindici beneficiari con disabilità intellettive e motorie, di età compresa tra i 19 e i 50 anni, accompagnati da cinque educatrici, vivranno cinque giorni di navigazione reale. Qui il mare smette di essere metafora e diventa banco di prova: la responsabilità di un turno, la fatica di una manovra, la fiducia che si concede a un compagno di equipaggio sono esercizi concreti di indipendenza.

La campagna proseguirà poi per tutta l’estate e l’autunno, di porto in porto, fino all’ultima tappa di fine ottobre.

Di <a href="https://www.telepress.news/author/serena-campione/" target="_self">Serena Campione</a>

Di Serena Campione

Scrivo per Telepress dal 2021 e mi occupo di attualità, sociale e sostenibilità, enogastronomia ed eventi (spesso collegati alla mia regione di origine, ma non solo!) Pugliese di nascita, milanese di adozione da quattro anni. Dopo la laurea in comunicazione e il Master in Digital Communication alla 24Ore Business School entro nel mondo delle PR e media relations, seguendo aziende ed enti in svariati settori, tra cui: sociale, sostenibilità, food e tecnologia.