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1 Ottobre 2026 | Attualità

Oscar 2027, l’Italia punta sul thriller del 33enne Strippoli

L’Estranea rappresenta l’Italia nella selezione per il miglior film internazionale. Dietro la macchina da presa Paolo Strippoli, pugliese classe 1993.

L'Italia arriverà agli Oscar 2027?

A rappresentare l’Italia nella corsa all’Oscar per il miglior film internazionale non sarà questa volta uno dei nomi più conosciuti del nostro cinema, bensì un regista pugliese di 33 anni che ha scelto il lato oscuro dell’animo umano come territorio d’autore. Si chiama Paolo Strippoli e il suo L’Estranea è l’opera con cui si punta alla 99ª edizione degli Academy Awards.

Presentato alla recente Mostra del Cinema di Venezia, il film arriva nelle sale italiane l’8 ottobre con 01 Distribution e ha per protagonisti Jasmine Trinca, Romana Maggiora Vergano, Adriano Giannini e Valeria Bruni Tedeschi. Si tratta di un thriller psicologico che parte da un dramma familiare per inoltrarsi progressivamente nel territorio dell’horror: una donna si presenta a casa della figlia per rivelarle la verità su un patto stretto vent’anni prima con una misteriosa sconosciuta. Un accordo che aveva salvato la ragazza e che ora reclama il proprio compenso.

Foto di scena de L'estranea di Paolo Strippoli

“L’Estranea” di Paolo Strippoli è il film designato dall’Italia per la selezione dell’Oscar al miglior film internazionale

Chi lo ha scelto

Il comitato istituito dall’Anica su incarico dell’Academy lo ha preferito agli altri 20 film italiani papabili perché, si legge nella motivazione, è «un film nuovo, di genere, di un giovane autore» già apprezzato dal pubblico e dalla critica in Italia e all’estero.

La scelta da parte dell’Italia, come noto, non equivale ancora a una candidatura all’Oscar. L’Estranea dovrà ora superare altre due selezioni dell’Academy: il 15 dicembre saranno annunciati i 15 titoli della short list internazionale, mentre il 21 gennaio 2027 arriverà la cinquina finale. La cerimonia di consegna degli Oscar si terrà infine a Los Angeles il 14 marzo 2027.

Chi è Paolo Strippoli

Paolo Strippoli è nato a Corato, in provincia di Bari, nel 1993. Si è laureato in Arti e Scienze dello Spettacolo alla Sapienza di Roma e si è poi diplomato in regia al Centro Sperimentale di Cinematografia. Prima di arrivare ai lungometraggi ha fatto la gavetta sui set, lavorando anche con Gianni Amelio, Daniele Luchetti e Gianni Zanasi.

La sua carriera ha però una particolarità nel panorama italiano: Strippoli ha puntato con notevole continuità sul cinema di genere, soprattutto sull’horror, utilizzandolo per raccontare famiglie, paure recondite e relazioni disfunzionali.

Il suo primo lungometraggio è stato A Classic Horror Story, co-diretto con Roberto De Feo e distribuito da Netflix nel 2021. L’anno successivo ha firmato da solo Piove, horror ambientato in una Roma dove una sostanza liberata dalle fogne scatena aggressività e violenza. Nel 2025 è arrivato La valle dei sorrisi, presentato fuori concorso a Venezia e premiato nel 2026 con il Nastro d’Argento per il miglior soggetto, firmato con Jacopo Del Giudice e Milo Tissone.

Platee internazionali

Con L’Estranea Strippoli ha compiuto un salto di categoria, arrivando in concorso alla Mostra del Cinema. Subito dopo è arrivato il Toronto International Film Festival, dove ha ottenuto il secondo posto nel People’s Choice Midnight Madness Award, la sezione dedicata al cinema di genere.

Ora comincia una competizione molto diversa dai festival. L’Italia non vince l’Oscar per il miglior film internazionale dal 2014, quando conquistò la statuetta La grande bellezza di Paolo Sorrentino. Il 15 dicembre sapremo se L’estranea staccherà almeno il primo biglietto per Los Angeles. Nel 2026 l’unica persona italiana premiata con un Oscar è stata Valentina Merli, produttrice bolognese che da tanti anni, però, vive e lavora in Francia.

Di <a href="https://www.telepress.news/author/daniela-faggion/" target="_self">Daniela Faggion</a>

Di Daniela Faggion

Emiliana di nascita, non ho ancora deciso dove mi piacerebbe mettere radici: nel frattempo sto in prestito a Milano dal 2000. Giornalista pubblicista dal 2003 e professionista dal 2006, ho lavorato per diversi media e pubblicato due libri. Scrivo per Telepress dal 2022 e mi occupo di attualità, scienze, ambiente, ed enogastronomia, sempre per raccontare l'Italia vista dal mondo e l'Italia in giro per il mondo.